La rivoluzione offensiva del Milan non si ferma a Santiago Gimenez. Il messicano, arrivato a gennaio per 35 milioni dal Feyenoord, rappresenta il primo tassello di un progetto ambizioso che punta a rilanciare il reparto d’attacco con investimenti mirati e di prospettiva. Se da un lato la fiducia nei confronti del “Bebote” resta intatta, dall’altro la dirigenza rossonera è già al lavoro per affiancargli un’altra punta di spessore nella prossima sessione estiva di mercato.
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Come rivelato da Daniele Longo, il nome che continua a circolare con insistenza è quello di Lorenzo Lucca. Il classe 2000 dell’Udinese, con i suoi 2 metri di fisico, è tornato a far parlare di sé dopo anni di attese e alti e bassi. In Friuli ha trovato la giusta continuità e ha messo in mostra un potenziale che non è passato inosservato a Milanello. I rossoneri lo seguono da tempo, e ora potrebbe essere davvero il momento giusto per affondare il colpo.
Ma Lucca non è l’unico profilo in agenda. Piace molto anche Jonathan Burkardt del Mainz, attaccante tedesco classe ’00, rapido, tecnico e con il vizio del gol. Un altro nome giovane, in linea con la filosofia milanista che vuole costruire un attacco dinamico e moderno, capace di alternare fisicità, profondità e fantasia.
Tuttavia, prima di affondare il colpo, il Milan attende un passaggio fondamentale: la nomina del nuovo direttore sportivo. Il favorito resta Tony D’Amico, oggi all’Atalanta, considerato il profilo ideale per raccogliere l’eredità tecnica e strategica lasciata da Maldini. Sarà lui, eventualmente, a indicare la strada.
Una cosa è certa: l’attacco del Milan è pronto a cambiare volto. E questa volta, per davvero.
