Si, è calcio d’estate, eppure le indicazioni di queste prime amichevoli possono giocare un ruolo fondamentale per il futuro dei calciatori. Specialmente quando sei un giovane talento e il tuo destino è in bilico tra il restare in prima squadra e l’andare un’altra stagione in prestito. Difficilmente Francesco Camarda poteva immaginare un debutto stagionale migliore contro il Celtic. Amorim aveva fatto partire titolare Andrej Kostic (sebbene fosse già prevista una staffetta equa tra loro due), ma Francesco con una doppietta in meno di 10′ ha messo in chiaro le cose. Niente più prestiti o seconde squadre, quest’anno Camarda vuole prendersi il Milan.
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E in effetti i primi segnali sono decisamente incoraggianti, tra un rigore procurato e segnato con movimenti da centravanti puro e una seconda rete apparentemente banale, ma che anche in questo caso nasconde una capacità di farsi trovare pronto e libero in area. Come fa notare la Gazzetta dello Sport, Amorim ha già blindato Camarda, confermandolo ufficialmente per questa stagione. Chi lo vive tutti i giorni conferma che Francesco è concentratissimo nel volersi prendere il ruolo di vice Gonçalo Ramos. Niente montature di testa e distrazioni.
Il sogno di Camarda è chiaro: diventare una delle bandiere del club per cui ha sempre tifato e per cui si è persino fatto un tatuaggio sulla coscia, con il logo della Curva Sud. Non un gesto banale per un ragazzo. L’ultimo prodotto del settore giovanile a guadagnare il posto in prima squadra è stato Davide Bartesaghi la passata stagione sotto la guida di Allegri, mentre l’ultimo a conquistare la fascia da capitano, Davide Calabria. Tutti traguardi da raggiungere, gradualmente e con pazienza. Il tempo c’è, perché il Milan ha voluto blindarlo fino al 2031 assieme a Comotto, altro gioiello del vivao.
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