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Giroud: “Il VAR mi dà un po’ fastidio. Ecco cosa migliorerei”

Giroud

Olivier Giroud non accenna minimamente a rallentare. Con 14 gol e 9 assist, il bomber rossonero sta disputando la sua miglior stagione da quando veste la maglia del Milan. Il centravanti francese ha rilasciato un’intervista per il canale YouTube La boite à questions, parlando del calcio a 360° gradi.

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Sulla sua esultanza: “In base al contesto della partita tendo a fare un’esultanza piuttosto che un’altra. Però di solito alzo le braccia verso il cielo per ringraziare Dio”.

Sul tornare a vestire la maglia della Francia ha dichiarato: “Sicuramente è una soddisfazione, il gruppo è splendido ed è anche un modo per tirare il fiato dagli impegni con il Milan”.

Con 56 gol in nazionale, Giroud è il miglior marcatore della storia francese. Su quale sia il suo obiettivo a livello realizzativo ha detto: “Non so per quanto tempo indosserò la maglia della nazionale, gli anni passano, arrivare a 60 sarebbe fantastico”.

Giroud
Olivier Giroud

Sulle sue emozioni: “Mi commuovo abbastanza raramente, però ho pianto quando ho visto il film Il Gladiatore, di cui sono un grande fan. Ogni volta che rivedo le immagini della finale dei Mondiali del 2018 mi emoziono“.

Mentre quando gli è stato chiesto che cosa cambierebbe nel calcio attuale Giroud ha detto: “Il VAR mi dà un po’ fastidio. Ci vuole tempo, aspettiamo sempre e riescono comunque a sbagliare. Vorrei che trovassimo il giusto equilibrio per ritrovare un po’ di spontaneità“.

Sul gol più bello che abbia mai visto: “Credo che la rovesciata di Ibrahimovic contro l’Inghilterra sia qualcosa di speciale“.

Sui tre fuoriquota per le Olimpiadi: “Non sono il commissario tecnico e non voglio prendere il suo posto (ride ndr.), ma i tre che mi piacerebbe vedere sarebbero Griezmann, Mbappé ed io. Già, sarebbe una bella idea, ma non so se questo sarà possibile”.

Mentre sui suoi rituali prepartita ha dichiarato: “Prima delle partite sull’autobus leggo sempre un versetto della Bibbia, mi rilassa. Poi ascolto Now we are free di Hans Zimmer, della colonna sonora del Gladiatore e anche Viva la vida dei Coldplay”.

Sui suoi idoli: “Beckham per me è un’ispirazione per la maniera con cui ha gestito la sua carriera. Ha giocato in grandi club ed è ben consigliato anche adesso che non gioca più, gestisce bene le relazioni con gli sponsor e le aziende. Vende una bella immagine di sé; è un esempio da seguire”.

Sull’Europeo, l’unico grande trofeo che manca a Giroud: “Faremo di tutto per vincere”.

Sulla sua vita dopo il ritiro: “Londra è una città che mi è molto a cuore, tutti i miei figli sono nati là, poi ho ancora molte conoscenze e molti amici. Dopo essermi ritirato mi piacerebbe tornarci”.

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