È partita la Giroud-mania come lo è stato per le canzoni estive e per tante mode molto discutibili. Ma Giroud, almeno lui, non è discutibile nemmeno se gioca in porta e salva il risultato contro il Genoa, negli ultimi minuti.
Cioè, per quanto il bomber francese nato a Chambery continui a sorprendere tutti all’alba dei suoi trentasette anni, c’è da pensare. C’è da pensare a cosa combinare se Giroud non gioca o se Giroud sta in panchina, e il piano A al momento è Luka Jovic, non Noah Okafor, almeno con il turnover in programma.
In effetti, non se ne è parlato moltissimo di Luka Jovic, anche perché la prova del serbo non è stata propriamente esaltante contro il Genoa. Nel primo tempo, una mole di palloni toccata scarsissima, ed in generale molta fatica a proporsi. Nella seconda metà di gara, invece, uno squillo finalmente con il tentativo in mezza rovesciata verso l’80’, però deviato.
Dall’altra parte c’è Noah Okafor che viene provato un po’ da esterno e un po’ da punta a gara in corso, e certamente è piaciuto più di Jovic fino ad ora- Due reti già segnate, ma ancora poche iniziative. Certamente si tratta di tre soluzioni diverse (Giroud, Jovic, Okafor) con caratteristiche non proprio simili.
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Quello che è evidente, al momento, è che il ruolo del centravanti – con Giroud che non può giocare sempre – non risulta problematico come “dovrebbe” essere. Innanzitutto, perché il Milan continua a vincere e corre in campionato, a livello di punti. In seconda battuta, perché fino ad adesso sono gli esterni che si stanno prendendo moltissime responsabilità nella manovra, più che mai. La punta, nel gioco del Milan, sembra sempre più un elemento corale ed a volte appare accessorio. Sempre più impegnata a lavorare per liberare spazi, per “occupare” marcature, per essere l’intramezzo dei rapidi uno-due sull’esterno, o magari per completare compiti facili come insaccare da due passi.
La punta come lo era Ibrahimovic, capo branco e traghettatore, insomma non sembra essere un’opzione e nemmeno rappresenta un guaio al momento. Comunque, tra i sostituti di Giroud ancora non se ne vede uno che possa caricarsi la palla ed andare in porta autonomamente, come invece può essere per altre squadre.
Pioli avrà, così, quattordici giorni per capire come aggiungere due frecce al proprio arco, nella sosta per le Nazionali.
Questo uno dei pochi problemi rimasti da risolvere dopo i 21 punti in 8 partite di campionato. C’è Jovic che fatica a farsi notare ed a far vedere a tutti il proprio sorriso raggiante, e c’è Okafor che sembra più dipendente dagli altri di quanto debba essere.
In questi giorni, a Milanello, si studierà.
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