Olivier Giroud è l’uomo del momento. Destino particolare quello dell’attaccante francese, al centro delle prime critiche a causa del digiuno da gol che dura dal 1 settembre, data della vittoria per 1-2 all’Olimpico contro la Roma di Mourinho. Sono passate sette partite e il numero 9 rossonero non è più riuscito a trovare la via del gol. Va detto e sottolineato, però, che il campione del mondo con la Francia ha subito un infortunio in nazionale e anche senza timbrare il tabellino ha sempre lavorato per la squadra, svolgendo compiti preziosi. Se c’è una cosa che non si può rimproverare a Giroud è l’impegno. Il nuovo “portiere” del Milan è fondamentale. Non tutti sono d’accordo. Uno di questi è un ex bandiera del Diavolo, Alessandro “Billy” Costacurta.
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Costacurta ha trascorso una vita a San Siro. Vent’anni in prima squadra, dal 1987 al 2007, senza contare quelli passati nelle giovanili. Insomma, un simbolo del più grande Milan della storia, quello che ha vinto e dominato con Sacchi, Capello e Ancelotti. Il difensore, una volta parte della muraglia composta anche da Baresi, Maldini e Tassotti, ieri sera ha parlato di Olivier Giroud durante “Sky Calcio Club”. Questo il suo pensiero sull’attaccante:
“Giroud ha fatto un gol in movimento in questa stagione in oltre 700 minuti giocati: è così importante? Lo è stato molto in questi anni, ma penso che si stia dando troppa importanza al suo ruolo nell’attacco”.
Una critica non troppo velata a uno dei protagonisti dello Scudetto rossonero, firmato in buona parte dai suoi gol, sempre pesanti. La doppietta nel derby, la zampata al Maradona e i due gol che hanno suggellato il trionfo a Reggio Emilia.
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