Ancora tutta bloccata la scelta di Ds e allenatore per il Milan. Con l’inizio del Mondiale, i contatti subiranno un notevole rallentamento visto l’impegno di Rangnick, indiziato numero uno per il ruolo da direttore sportivo, con l’Austria e di Ibrahimovic come ospite e conduttore. Le proposte sono portate avanti da Ibrahimovic che partecipa personalmente agli incontri con i candidati per spiegare progetto ed esaminare le richieste. La decisione finale però, secondo quanto riportato dalla stragrande maggioranza degli esperti, toccherà a Gerry Cardinale.
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Alessandra Gozzini, giornalista di La Gazzetta dello Sport, si è esposta sulle pagine della rosea per spiegare meglio la situazione. Queste le sue parole:
“L’iter che vuol seguire Cardinale è chiaro: prima la nomina del dt, poi quella dell’allenatore. È anche vero che gli incontri con vari tecnici sono condotti da lui in prima persona, senza la presenza di un riferimento sportivo già individuato. Glasner è un allenatore moderno che troverebbe il gradimento di molti dt; ma anche Jaissle è stato con Rangnick, quando il primo era un giovane allenatore del Salisburgo con Ralf a capo dello sviluppo sportivo del gruppo Red Bull. Amorim, candidato di Ibra, è stato l’ultimo ad aggiungersi. Di certo la decisione ancora non c’è, ma il cerchio si sta stringendo.
ll fondatore di RedBird e patron rossonero partecipa attivamente ai colloqui con i candidati alla panchina, insieme a lui, Ibra e il nuovo fidato braccio destro Massimo Calvelli. Gerry vuole avere la prima e ultima parola, dopo che per anni ha lasciato scegliere gli altri: è in cima al processo decisionale e intende essere massimamente operativo“
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