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Gravina si schiera: “Salvare il brand Juve”

Le vicende giudiziarie che sta affrontando la Juve mettono in preoccupazione non solo i tifosi, ma anche Gabriele Gravina. Per il presidente della FIGC nonché vicepresidente della UEFA, il brand della Juve va salvato. Queste le sue parole:

“Noi abbiamo, da dirigenti del calcio italiano, l’obbligo di salvaguardare il valore del brand del calcio italiano e internazionale e credo che la Juve sia uno dei riferimenti importanti del calcio internazionale e nazionale. Quindi la giustizia segue il suo corso, il presidente della Federazione deve fare sintesi tra i diversi interessi, e per noi l’interesse fondamentale è recuperare in termini di credibilità quello che è un brand straordinario che è quello della Juventus”

Sulla preoccupazione dei tifosi bianconeri su quelle che possono essere le ripercussioni che la Juventus potrebbe affrontare, Gravina si è espresso così:

“Io credo che tutti i tifosi siano un po’ preoccupati, perché i tifosi della Juventus sono la maggioranza. I supporter bianconeri sono un gran numero del panorama della tifoseria italiana. Le preoccupazioni credo che non possano riguardare quelli che sono giudizi della Corte di Giustizia, che lascio alla loro obiettività e sensibilità”

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Nella giornata di ieri la Juventus è stata deferita dalla procura della FIGC sulle manovre stipendi e i rapporti di partnership con altri club.

Le ipotesi di patteggiamento

Alla luce di tale deferimento, la Juve può ancora decidere di patteggiare. Ci sono tuttavia delle differenze rispetto alle ipotesi in cui il patteggiamento fosse arrivato prima delle azioni della procura. Sugli articoli 126 e 127 del codice di Giustizia Sportiva, viene citata “l’applicazione di sanzioni su richiesta”.

L’articolo 126, infatti, riporta che “prima che il Procuratore Federale abbia notificato l’atto di deferimento, i soggetti al quale è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini, possano richiedere, con una proposta di accordo certificata alla segreteria della Procura federale, l’applicazione di una sanzione ridotta”. L’articolo 127, invece, riporta che “successivamente alla notifica dell’atto di deferimento, prima dello svolgimento della prima udienza al Tribunale federale, l’incolpato può accordarsi con la Procura federale per chiedere l’applicazione di una sanzione ridotta all’organo giudicante”.

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