Nella serata di Udine, il giocatore che ha spiccato di più è proprio Hutchinson. Schierato titolare contro i bianconeri proprio per l’emergenza infortuni, è stato proprio lui a saper sfruttare questa occasione al massimo. Il centrocampista inglese si è preso la copertina, firmando la rete del definitivo raddoppio, è stata la sua prima rete in rossonero. Il ragazzo, classe 2003, ha le qualità tecniche giuste che servono al Milan di Amorim, oltre ad una spiccata versatilità offensiva. Non sono passati inosservati alcuni sue azioni, compiute durante la sostituzione.
LEGGI QUI- Il retroscena di Jashari: “Ecco cosa mi ha detto Amorim nella prima telefonata”

Il gesto che racconta tanto su Hutchinson
C’è un gesto, consumato al momento della sua sostituzione, che fotografa alla perfezione la personalità di Omari Hutchinson. Uscendo dal terreno di gioco, il centrocampista inglese ha deciso di compiere un atto non banale: invece di custodire gelosamente la casacca del suo primo gol in rossonero, un cimelio solitamente destinato alla bacheca personale, l’ha regalata a un bambino presente sugli spalti, facendo felice un piccolo tifoso rossonero.
Ma non è tutto. Prima di mettersi seduto in panchina, il numero 20 si è fermato a lungo con alcuni giovani tifosi dell’Udinese, firmando le loro maglie bianconere. Un doppio gesto di grande spessore umano che va oltre il campo, unendo la gioia del primo gol alla spontaneità di un campione capace di conquistare tutti, dentro e fuori dal rettangolo verde.
Le sue parole sul gol e la maglietta regalata: “La maglia del primo gol regalata a un bambino? Sì, non do importanza alle magliette, è più importante segnare: preferisco darla ai bambini perché per loro è una bella esperienza. Questo gol è di un’importanza gigante, sono contento di aver sfruttato l’opportunità“.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
