Inizia oggi un’altra settimana, la terza di giugno, nella quale il Milan è ancora sprovvisto di alcun tipo di dirigente e di guida tecnica. Dopo aver esonerato Tare, Allegri, Furlani e Moncada, Gerry Cardinale non ha provveduto alla loro sostituzione. Tra nomi che si rincorrono, voci che si susseguono, la verità è che a meno di un mese dal ritiro estivo il quarto piano di Casa Milan necessita urgentemente di figure dalle quali far ripartire un progetto tecnico.
Dopo aver abbandonato le piste che portavano al binomio Glasner-Rangnick per motivazioni diverse, il favorito per la panchina rossonera sembrerebbe essere Ruben Amorim. L’ex tecnico del Manchester United, come riportato dai maggiori esperti di mercato, è ben intenzionato a colorarsi di rossonero ed abbracciare la causa milanista. Tuttavia, in mancanza di una figura di raccordo tra la proprietà e la squadra, le tempistiche decisionali per chiudere trattative e firmare contratti sono ben dilatate.
Su questa tematica si è espresso questa mattina Franco Ordine con un articolo su “Il Giornale“, manifestando dubbi e dissensi su quanto sta accadendo in orbita Milan.

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Di seguito, un estratto delle parole di Franco Ordine:
“Quello che conta davvero non è tanto la idea calcistica del prossimo allenatore quanto invece l’allestimento del team e la gestione del prossimo calcio-mercato che si annuncia molto complicata per una serie di buoni motivi (il rientro di alcuni prestiti onerosi, la perdita secca della quota Champions). Fondamentale è, presentando la linea di comando, offrire una risposta concreta alla richiesta fondamentale. Che Milan sarà? A oggi nessuno è in grado di rispondere al quesito“.
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