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“I miei sogni da bambino erano il Benfica ed il Milan. Uno l’ho realizzato, l’altro…”. La profezia dell’allenatore?

In questi giorni nel pieno dei Mondiali, con partite che vedono impegnati calciatori rossoneri, il Milan è ancora alla ricerca di figure portanti da inserire nel proprio organigramma. I vuoti lasciati da Tare, Allegri, Furlani e Moncada ancora non sono stati riempiti, dunque il progetto rossonero per la stagione 26-27 fatica a decollare. Tanti sono i nomi circolati in orbita rossonera in questi 20 giorni, sia per la figura del DS sia per quella dell’allenatore, ma ancora nessuna decisione definitiva.

Quando sembravano ormai in chiusura gli arrivi di Glasner e Rangnick, i tempi di latenza dell’operato rossonero hanno fatto sì che quest’ultimo rinnovasse il proprio contratto con la Federazione Austriaca, facendo saltare di fatto gli accordi. Adesso è ancora tutto da ridisegnare, con nuovi nomi in pole e sempre meno tempo a disposizione.

Ruben Amorim

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Se sul lato DS attualmente sembra esserci una corsa a due tra Ozek e Krosche, il nome in pole per la panchina rossonera è quello di Ruben Amorim. Ex tecnico dello Sporting Lisbona, con cui ha vinto numerosi trofei domestici, Amorim sembrerebbe ben convinto di sedersi sulla panchina rossonera. D’altronde, ben 9 anni fa durante un’intervista a Tribuna Expreso immediatamente postuma al suo ritiro da calciatore, il portoghese pronunciò una frase che a distanza di anni potrebbe rivelarsi clamorosamente profetica. Questa la frase di Ruben Amorim:

“Da bambino adoravo guardare il Benfica e il Milan. Ricordo di aver visto le registrazioni del Milan con Maldini, Baresi, Gullit, Rijkaard, Savicevic… I miei sogni d’infanzia erano giocare per il Benfica e per il Milan. Uno l’ho realizzato. Ora devo fare l’allenatore nell’altro (ride, ndr)”.

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