EDITORIALE PRIMA PAGINA

Ibra 3.0 : il ritorno del condottiero!

Il conto alla rovescia è iniziato, il milan e i suoi tifosi sono pronti a riaccogliere il loro condottiero.

Quando Zlatan Ibrahimovic sbarcò a Milano, nella sua prima parentesi rossonera il 28 Agosto 2010, Adriano Galliani e Silvio Berlusconi cercavano una figura ed un giocatore che fosse leader tra i leader. Operazione atta a ridare ad un gruppo vincente nuova linfa e motivazione . L’impatto fu devastante ed il percorso fu coronato con la vittoria del diciottesimo scudetto sui cugini nerazzurri reduci dalla vittoria del triplete. Zlatan restò al Milan per due stagioni.

In esse, come più volte ha ribadito lui stesso, ha ritrovato la gioia e la voglia di giocare a calcio che aveva perso nell’esperienza al Barcellona. La separazione fu difficile. Zlatan aveva già fatto intendere al termine della stagione 2011/2012 attraverso il suo procuratore e Adriano Galliani di non voler lasciare i rossoneri. Come spesso accade nel calcio i matrimoni si fanno in due. Quell’estate, la necessità del Club rossonero di fare cassa non collimarono con il desiderio di Zlatan e arrivarono le sirene Francesi che misero daccordo tutti tranne il calciatore.

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Come diceva Claudio Venditti in Amici mai, ” certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. E la seconda avventura di Zlatan in rossonero ne è la testimonianza. Passano otto anni e Ibrahimovic al suo ritorno trova un Milan profondamente cambiato. I senatori delle grandi vittorie non ci sono più e la rosa è composta da un gruppo di giovani talenti dal potenziale inespresso. I ragazzi di Stefano Pioli arrivavano da una sonora sconfitta a Bergamo per 5 a 0. A spingere e a fare da garanti per questo grande ritorno, oltre alla passione di Ibra per il Milan, sono stati Paolo Maldini, ma soprattutto Zvonimir Boban. Il 27 dicembre 2019 è stato annunciato il ritorno di Ibra al Milan.

ibrahimovic
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Il 6 Gennaio 2020, al 55 ‘ di Milan-Sampdoria la storia del Milan cambia nuovamente. La squadra nel corso della seconda parte di stagione, in piena emergenza covid, ha iniziato la sua ascesa ai vertici della classifica. Lo ha fatto inanellando una serie di risultati utili consecutivi, viaggiando ad una media scudetto. I risultati arrivarono dalla stagione successiva con il ritrovo della qualificazione alla Champions league che mancava da 8 anni. Nella stagione 2021/2022 si arriva all’apice della seconda avventura di Ibra al Milan con la vittoria del diciannovesimo scudetto rossonero.

Anche in questa seconda parentesi Ibra ha lasciato il segno, ergendosi a leader della squadra avendo portato mentalità vincente e risultati al servizio di Pioli. Ora Zlatan è chiamato a tornare in vesti differenti ed inedite. Sarà una figura che dovrà agire come collante tra la società, che a tratti è sembrata lontana dalle questioni di campo, e la squadra di Stefano Pioli a cui in estate era stato affidato questo compito. Zlatan Ibrahimovic è chiamato con la sua immensa personalità a colmare un vuoto lasciato in eredità da Paolo Maldini delegittimando in qualche modo Pioli da questa responsabilità. Il Diavolo ancora una volta nel momento più buio affida a Ibra il compito di riaccendere la luce! Perchè come Ibra ci insegna : ” MILANO NON E’ MILAN, ITALIA E’ MILAN!! ” .

Editoriale a cura dei ragazzi del workshop : Marzia Migliavacca, Anna Cascella, Pugliese Francesco, Jeti Kalia.

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