Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo terzino destro Kyle Walker, era presente, come in tutte le conferenze di presentazione, anche Zlatan Ibrahimovic. Al dirigente rossonero sono state rivolte molte domande di mercato, in particolare quelle riguardanti il mercato in entrata. Lo svedese ha inoltre spiegato le motivazioni dietro la scelta di acquistare Kyle Walker.
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La conferenza completa:
Presentazione del nuovo acquisto, Kyle Walker: “Ciao a tutti. Siamo qui per presentare il nuovo acquisto, Kyle Walker. Non c’è bisogno di presentare le sue caratteristiche, ha fatto la storia del City. E’ un grande colpo, è un leader dentro e fuori dal campo. Anche se abbiamo tanti terzini destri, non potevamo dire no a Walker, era un’occasione che non si poteva perdere. Porterà tante cose in campo e fuori. Siamo fiduciosi che sarà importante per questa squadra. Benvenuto Kyle!”
Su come ha vissuto la lite tra Calabria e Conceicao: “E’ una situazione con grande adrenalina. Erano due vincenti che hanno fatto quello che hanno fatto. A me è successo spesso una cosa del genere. E’ già tutto risolto, prima ancora di entrare nello spogliatoio. Cose del genere mi sono successe ovunque, tutti vogliono vincere. Come mi ha insegnato Capello, sono cose che possono fare bene alla squadra. Il mister lavora con grande emozione, così come Calabria. Certe cose è meglio che succedano piuttosto che no, dimostrano che ci tengono. Sono cose che succedono, da fuori possono essere brutte, ma l’importante è aver risolto tutto subito dopo la partita”
Sul mercato: “Abbiamo i nostri obiettivi, ma il mercato di gennaio non è facile. Stiamo lavorando. Con Walker si è creata un’opportunità, non era un obiettivo, ma uno come lui è meglio averlo che non averlo. Stiamo lavorando, speriamo di raggiungere i nostri obiettivi. Sappiamo quello che vogliamo noi e l’allenatore, stiamo lavorando”
Su Walker e le sue caratteristiche: “Ha un carattere forte che serve alla squadra, è un alpha nello spogliatoio. Può aiutare in tutti i modi. Secondo noi può giocare anche come centrale difensivo, lo ha fatto al City”
Sulle problematiche di questi primi mesi: “Per me è tutto nuovo, sto facendo un lavoro diverso, in campo era tutto diverso. Non siamo nella situazione in cui volevamo essere, vogliamo vincere sempre. La Supercoppa era un nostro obiettivo, abbiamo la Coppa Italia, se mercoledì vinciamo siamo tra le prime 8 in Champions. In campionato dobbiamo avere più continuità, dobbiamo recuperare punti”
Sulla serenità della squadra: “La serenità arriva con i risultati e con le vittorie. Serve trovare anche continuità, è più facile giocare, ti dà fiducia e ti porta anche la fortuna. Al Milan c’è la pressione di fare sempre risultato, vogliamo vincere sempre, stiamo cercando la continuità. Ieri non ha vinto la qualità, ma l’atteggiamento, così come in Supercoppa. Con questo spirito può succedere quello che è successo con Calabria e il mister. Da fuori può sembrare più di quello che è, per noi è una cosa normale. A livello di immagine capisco che non è il massimo. Quando troveremo continuità avremo anche maggiore serenità”

Sui leader della squadra: “Ci sono due tipi di leader quello che lo fa in campo e quello che lo fa fuori dal campo. Quando sono tornato nel 2020 facevo entrambi. Questa squadra per me ha dei leader. Walker ha grande esperienza, ha vinto tanto”
Su Gimenez e un nuovo centrocampista: “Gimenez ha grande talento e potenziale. Tutti sanno che è forte. Se serve un centrocampista? Abbiamo grandi centrocampisti, siamo forti. Poi vediamo se si crea qualcosa e cosa riusciamo a fare”
Su Jovic al Monza: “Non ci sono novità. Sta facendo bene, il mister è soddisfatto. E’ da capire anche cos’è meglio per il giocatore”
I rinnovi di Theo, Maignan e Reijnders: “Stiamo parlando con loro, sono contenti al Milan ed è tutto sotto controllo. Parliamo con altri giocatori e sono tutti felici di essere al Milan. Stanno bene qui”
Sul cambio di allenatore: “Il modo di lavorare con Conceiçao è lo stesso che avevamo con Fonseca. Ad alcuni giocatori avevamo già pensato. A questo allenatore piace un certo tipo di giocatori, a Fonseca ne piacevano altri. Il modo di lavorare è sempre lo stesso. Autocritica della dirigenza? Noi vogliamo fare sempre il massimo. Quando sai che stai facendo un buon lavoro, poi i risultati arrivano”
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