Zlatan Ibrahimovic è stato l’uomo della rinascita del Milan. Arrivato col Diavolo sull’orlo del baratro dopo la pesante sconfitta per 5-0 contro l’Atalanta, non solo è riuscito nell’impresa di trascinare la squadra ma ha condotto il club a vincere uno scudetto che mancava da dieci anni. A 41 anni, complici i numerosi infortuni che non gli hanno permesso di giocare con continuità, Zlatan ha detto addio al calcio ma i suoi compagni di squadra non lo hanno mai dimenticato. In tanti si chiedono quale sarà il suo futuro e se magari tornerà al Milan sotto le vesti di dirigente.
In questo ultimo mese si è fatta forte la voce di un ritorno in rossonero sotto l’incarico di club manager, ruolo che ora è ricoperto dalla leggenda Franco Baresi. Stefano Pioli in conferenza stampa ha aperto le porte di Milanello all’ex Milan che ora dovrà decidere cosa fare in futuro. Intanto ha rilasciato un’intervista per il Corriere della Sera, di seguito le parole di Ibrahimovic:

Su dove si vede tra 10 anni:
“Faccio un passo alla volta. La giornata al campus Laureus è un ottimo esempio di ciò che amo fare in questo momento. Non ero lì per prendere, ma dare qualcosa, ispirare. Tutti questi luoghi, che un tempo ho chiamato casa mi hanno dato qualcosa. L’Italia ha un posto speciale nel mio cuore e Milano è dove vivo oggi, il resto ce lo dirà il tempo”.
Sul futuro al Milan:
“All’inizio della mia carriera ero una bomba a orologeria, sia in campo sia fuori. In questa fase della mia vita il mio ego è scomparso, ora non ho nulla da dimostrare. Cosa oggi dà felicità? Motivare gli altri a praticare attività fisica, in qualsiasi forma, è qualcosa che mi rende felice. Se tra i miei sogni c’è quello di allenare, magari il Milan? Non si sa mai”
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