Esclusive PRIMA PAGINA

Il commento del direttore Giovanni d’Elia: “La squadra è in un percorso di crescita. Direttore Sportivo? È fondamentale!”

Giovanni D'Elia

In esclusiva ai microfoni della redazione, il direttore della testata di AllMilan.it Giovanni d’Elia, ha fatto il punto su alcune tematiche recenti in orbita rossonera. Tanti gli argomenti analizzati dal direttore, dalla brutta sconfitta di ieri contro il Bournemouth al commento su alcuni calciatori del Diavolo. Di seguito, le parole di Giovanni d’Elia.

La sconfitta contro il Bournemouth rappresenta un brutto passo falso nel percorso, o è frutto di una partita nata e conclusa storta che deve suonare come campanello d’allarme?

“Sicuramente si tratta di un passo falso, soprattutto perché il Milan aveva dato segnali molto incoraggianti contro il Salisburgo e per almeno un’ora contro l’Atalanta. La partita contro il Bournemouth ha però confermato un aspetto importante, ovvero la differenza tra i titolari e le seconde linee, che al momento non sembrano essere all’altezza dei primi.

Va detto che la squadra è ancora all’interno di un percorso di crescita e che scivoloni del genere possono capitare. Certamente, quella di ieri è stata una partita particolarmente sfortunata, con il rigore subito dopo pochi minuti, l’espulsione e il successivo raddoppio ancora dal dischetto. In dieci uomini e sotto il diluvio inglese, contro una squadra sicuramente più abituata a giocare in quelle condizioni climatiche, riprendere la partita era diventato estremamente complicato. Resta comunque la necessità di lavorare sulla profondità della rosa, perché per competere ad alti livelli serve poter contare anche su alternative all’altezza dei titolari“.

Il Milan in campionato è ancora imbattuto: quanti meriti ha Amorim in questo e in cosa nello specifico?

“Probabilmente è ancora presto per dare una risposta definitiva, ma sicuramente Amorim sta lavorando bene con i giovani. In questo avvio di campionato, il gruppo ha dato la sensazione di seguirlo e di credere nelle sue idee. È un segnale sicuramente positivo, ma per esprimere valutazioni più approfondite bisognerà aspettare ancora. Il campionato è fondamentale e il Milan non può permettersi di abbassare la guardia. La prossima sfida contro l’Udinese rappresenterà già un altro esame importante per capire a che punto sia il percorso di crescita della squadra“.

amorim
Ruben Amorim

LEGGI ANCHE – Milan, il giornalista attacca Amorim dopo il 3-0: “Ha sottovalutato clamorosamente la partita”

Data l’emergenza sulle fasce, con Chukwueze e Saelemaekers a box per diverso tempo, considerando anche le ottime prestazioni di Athekame al Lione, sarebbe una buona mossa riportarlo a Milano interrompendo il prestito?

“L’avevo già detto in estate, la scelta di lasciare partire Athekame in prestito era, a mio avviso, incomprensibile. Lo scorso anno, quando ha avuto l’opportunità di mettersi in mostra, ha sempre risposto presente, dimostrando di poter dare un contributo importante alla squadra. Alla luce di quanto sta emergendo, credo che riportarlo a casa già a gennaio debba diventare una priorità. Mi auguro che la società si renda conto della situazione e agisca di conseguenza, perché il Milan ha bisogno di alternative valide e non può permettersi di disperdere risorse che potrebbero rivelarsi preziose”.

Un parere su Omari Hutchinson: quanto può l’inglese essere una pedina importante per questo Milan?

“Per quanto riguarda Hutchinson, finora lo abbiamo visto poco e, di conseguenza, è complicato esprimere un giudizio definitivo. È sicuramente un giocatore dotato di gamba, capace di saltare l’uomo e di dare una mano alla squadra in determinate partite. Ce ne sono altre, invece, in cui servono caratteristiche differenti. È ancora presto per dare una valutazione completa, ma le qualità per essere utile ci sono“.

Ultimamente si parla di Krosche come DS del Milan: quanto la società rossonera ha bisogno di un DS “di ruolo”? Può essere Krosche la figura giusta?

“La figura di un direttore sportivo non è semplicemente importante, ma imprescindibile e fondamentale per una società come il Milan. Mi auguro che, nel più breve tempo possibile, la società intervenga sull’organigramma inserendo un direttore sportivo che conosca profondamente il calcio e sappia costruire una squadra all’altezza delle ambizioni rossonere“.

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X