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Milan, il giornalista attacca Amorim dopo il 3-0: “Ha sottovalutato clamorosamente la partita”

jashari

La sconfitta per 3-0 contro il Bournemouth lascia interrogativi pesanti in casa Milan. La prestazione dei rossoneri, travolti dalla formazione inglese, ha acceso il dibattito sulle scelte di Rúben Amorim e sulla preparazione della partita. Secondo Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, alla base del risultato ci sarebbe stata soprattutto una sottovalutazione dell’avversario e delle difficoltà che la trasferta avrebbe comportato.

Nel suo ultimo intervento pubblicato sul proprio canale YouTube, Passerini ha analizzato la debacle del Milan, definendola una vera figuraccia e criticando apertamente il piano gara dell’allenatore rossonero. Per il giornalista, infatti, la difficoltà della sfida era ampiamente prevedibile, considerando il valore del Bournemouth e il peso ambientale di una partita particolarmente attesa dai tifosi inglesi.

Milan, Passerini non ha dubbi: “È una figuraccia”

Il giornalista ha aperto la propria analisi con parole molto dure, sottolineando come il Milan sia crollato senza riuscire a reggere l’impatto della formazione inglese. Una sconfitta che, secondo Passerini, non può essere liquidata come una semplice serata storta, ma che richiede una riflessione sulle scelte compiute prima e durante la partita.

Queste le sue dichiarazioni:

“È una figuraccia, non ci sono molti altri modi per definire davvero la serata horror qui a Bournemouth, dove il Milan è crollato miseramente perdendo 3-0 in casa dei Cherries. Non è stata una gita di piacere per il Milan, si sapeva, e credo che ci sia molto da analizzare su questa sconfitta, proprio perché era ampiamente prevedibile che per i rossoneri sarebbe stata una serata maledettamente complicata. Entro subito nel merito della questione. Credo che il Milan abbia sottovalutato clamorosamente questa partita; l’ha sottovalutata evidentemente Ruben Amorim, che ha sbagliato il piano gara”.

Milan, il confronto con la Premier League e il valore del Bournemouth

Uno dei punti centrali dell’analisi di Passerini riguarda il livello del calcio inglese. Il giornalista ha invitato a non sottovalutare una squadra come il Bournemouth, anche se non si tratta di una delle principali candidate alla vittoria della Premier League. Secondo la sua lettura, il campionato inglese presenta una competitività e una profondità che rendono complicate anche le sfide contro avversarie lontane dai vertici della classifica.

Passerini ha richiamato anche il valore economico delle rose, precisando che si tratta di un indicatore relativo, ma comunque utile per inquadrare la situazione. Il Bournemouth, infatti, può contare su una rosa dal valore complessivo superiore a quello del Milan, un dato che, pur non determinando automaticamente il risultato sul campo, contribuisce a spiegare la competitività della formazione inglese.

Il giornalista ha approfondito così il concetto:

“C’è stato un eccesso di sopravvalutazione della propria forza e di sottovalutazione della rosa avversaria. Il Bournemouth non lotterà per vincere la Premier League, ma se si segue il calcio e lo si analizza con un po’ di lucidità, bisogna ammettere che la Premier League è un campionato nettamente superiore al nostro, un torneo che ha poco o nulla a che vedere con la Serie A. C’è un dato economico che, per quanto relativo, qualcosa significa: il valore complessivo della rosa del Bournemouth è superiore a quello del Milan. È un dato contabile, definiamolo così, anche se sappiamo che il valore di una rosa vuol dire tutto e niente, dipendendo da ingaggi, contratti ed età, ma serve a fotografare la realtà”.

L’atmosfera inglese era un fattore da non sottovalutare

Passerini ha poi posto l’attenzione sul contesto ambientale della partita. Il Bournemouth aspettava questa sfida fin dal sorteggio di Montecarlo e il sostegno del pubblico avrebbe inevitabilmente aumentato l’intensità della gara. Per il giornalista, l’impatto emotivo e la pressione esercitata dagli spalti erano elementi che il Milan avrebbe dovuto considerare nella preparazione dell’incontro.

Il piccolo stadio inglese, con le tribune vicinissime al terreno di gioco, ha contribuito a creare un ambiente particolarmente caldo, nel quale i padroni di casa sono riusciti a imporre subito ritmo e aggressività. I rossoneri, invece, non sono stati in grado di rispondere adeguatamente.

Passerini ha concluso la propria analisi ribadendo che le difficoltà della trasferta erano prevedibili:

“Questo per dire che se una squadra come il Bournemouth non è certo un top club di primissima fascia in Premier League, mentre il Milan in questo momento è un club di primissima fascia in Serie A. E affrontare questa partita in trasferta, su un campo così ostico e in un appuntamento considerato storico… Tutti sapevamo che i tifosi del Bournemouth aspettavano questa sfida dal momento esatto in cui è uscito il sorteggio a Montecarlo, ed era inevitabile che l’impatto emotivo sarebbe stato devastante. Era assolutamente prevedibile che il Bournemouth sarebbe partito a cento all’ora, scatenando quella tipica atmosfera da calcio inglese in cui i tifosi ti spingono continuamente, perché questa è la loro essenza, la loro abitudine: un piccolo stadio da undicimila spettatori con le tribune a ridosso del campo, una cosa meravigliosa. Il Milan ha preso una vera e propria rumba, come si suol dire, e secondo me era ampiamente prevedibile”.

La sconfitta contro il Bournemouth apre quindi una riflessione sulla gestione della partita e sulla capacità del Milan di adattarsi a contesti differenti. Nel mirino di Passerini finisce soprattutto Amorim, chiamato a rivedere le proprie scelte dopo una prestazione che, secondo il giornalista, avrebbe potuto essere affrontata con maggiore consapevolezza dei rischi.

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