La nuova stagione sta per iniziare e Ivan Zazzaroni ha parlato anche del Milan di Ruben Amorim.
Il direttore del Corriere dello Sport ha fatto il punto sulla Serie A e si è soffermato anche sulle tante novità in casa rossonera.
Secondo Zazzaroni, il Milan ha cambiato molto durante l’estate e ci sono alcune situazioni che fanno discutere.
Tanti giocatori in uscita
Uno dei punti toccati da Zazzaroni riguarda proprio i giocatori che potrebbero lasciare il Milan.
Leao, Fofana, Nkunku, Tomori e Ricci sono infatti tra i nomi che non sembrano più essere al centro del progetto.
Zazzaroni ha ricordato anche il girone di ritorno della scorsa stagione, definendolo ancora imperdonabile.
Poi, però, ha fatto una riflessione sulle tante possibili uscite.
Le parole di Zazzaroni
Il direttore del Corriere dello Sport ha spiegato il suo pensiero parlando anche del nuovo Milan di Amorim.
Queste le sue parole:
“Sta per cominciare una delle stagioni più importanti e decisive degli ultimi anni. La stagione del Como e della Roma in Champions, della Juve e del Milan in Euroleague, squadre che – in modo molto diverso – hanno speso. Qualche segnale di vitalità e qualche brama di crescita – lo dimostrano gli investimenti – c’è.
In campo vedremo tanti giovani talenti, Mora e Moreira, Mastantuono e Alajbegovic, Valdepeñas e Amondarain, Romano e fors’anche Riccardo Cassano e scopriremo come se la caveranno Allegri col Napoli (che sia davvero l’ultimo anno di Aurelio?) e Amorim col Milan (senza direttore ma con il direttorio) rifatto da Gerry. Il girone di ritorno di Max resta imperdonabile, ma se poi escono dal progetto Leão e Fofana, Nkunku e Tomori, e Ricci, porsi qualche domanda è lecito.
Si parte con una novità assai gradita: le cinque giornate prima della lunga sosta internazionale e delle beghe, continue, insopportabili, speciose che circondano il nuovo presidente federale. Un giorno è il taglio dei capelli, l’altro l’ineleggibilità. Tutto un po’ smaccato. Dopo una serie di fallimenti, d’altra parte, è giusto e opportuno scavarsi la fossa da soli e continuare a farlo: l’unità d’intenti? Una bugia, Malagò deve stare sulle palle e allora avanti con la ricerca di quella volta che nel ’91, fermato al semaforo alla guida di una Ferrari, rispose male a un vigile urbano in quota Coni”.
Le possibili uscite
Il punto che fa più discutere è quindi quello dei giocatori che potrebbero partire.
Se davvero Leao, Fofana, Nkunku, Tomori e Ricci dovessero lasciare il Milan, secondo Zazzaroni sarebbe normale farsi qualche domanda.
Il club ha scelto di cambiare tanto e ha puntato su una nuova strada. Ora bisognerà capire se queste decisioni porteranno i risultati sperati.
Tocca ad Amorim
Adesso la parola passa al campo.
Amorim dovrà lavorare con una squadra molto diversa rispetto alla scorsa stagione e trovare in fretta il modo giusto per farla giocare.
