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Il giornalista non ha dubbi: “Il Milan di Pioli, Maldini e Massara aveva un controllo della squadra superiore”

Durante la sua analisi a Pressing, Riccardo Trevisani ha puntato i riflettori sul momento delicato che sta attraversando il Milan, sollevando dubbi sulla gestione della squadra da parte del nuovo tecnico Sergio Conceiçao e della società rossonera.

“Troppo nervosismo in casa Milan”

Secondo Trevisani, il clima che si respira al Milan non è dei migliori: “La scossa di nervi può funzionare qualche volta, ma non sempre. Il nervosismo che vedo non è quello di un allenatore arrivato meno di un mese fa, sembra più tipico di un gruppo che convive da tre anni, non da tre settimane. Qualcosa non torna”.

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Il caso del concerto di Lazza

Un esempio emblematico del malumore nello spogliatoio, secondo Trevisani, è legato alla recente partecipazione di alcuni giocatori a un concerto di Lazza: “Due di loro sono stati sostituiti all’intervallo; uno ha quasi rischiato di finire in rissa e l’altro, Camarda, non è nemmeno entrato in campo, mentre in altre occasioni veniva regolarmente impiegato. Mi è sembrato di vedere un comportamento punitivo da parte dell’allenatore”.

Il paragone con Fonseca e il rischio di perdere il gruppo

Trevisani ha fatto un parallelo con l’esperienza di Paulo Fonseca: “Situazioni simili si sono già viste, Fonseca adottò lo stesso approccio alla Roma e finì per perdere il controllo dello spogliatoio. Non vorrei che la storia si ripetesse al Milan. I giocatori sono gli stessi e hanno caratteri difficili, ma Pioli riusciva a gestirli in modo diverso, mantenendo un equilibrio che ora sembra mancare”.

Trevisani

“Con Pioli, Maldini e Massara era un altro Milan”

Infine, Trevisani ha elogiato la precedente gestione, sottolineando la differenza con quella attuale: “Il Milan di Pioli, Maldini e Massara aveva un controllo del gruppo nettamente superiore. Questo nervosismo non si vedeva e c’era un clima di maggiore serenità, sia in campo che fuori. Con Conceiçao e i nuovi dirigenti, invece, sembra che il controllo stia scivolando via”.

Le parole di Trevisani mettono in luce un aspetto preoccupante: un ambiente teso e una gestione che fatica a trovare il giusto equilibrio rischiano di compromettere il percorso dei rossoneri. Con l’obiettivo Champions ancora alla portata, è fondamentale che il club ritrovi serenità e unione per affrontare le prossime sfide con maggiore stabilità.

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