Il Milan cade a San Siro contro l’Udinese e lo fa nel modo peggiore possibile.
Non solo per il risultato, ma soprattutto per la prestazione.
La squadra rossonera è apparsa spenta, senza idee e con poca intensità sia in fase offensiva che difensiva.
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Una partita che ha sorpreso in negativo, perché ci si aspettava una reazione diversa, soprattutto davanti ai propri tifosi.
Invece, il Milan ha faticato fin dai primi minuti, lasciando spazio e iniziativa all’Udinese.
Le scelte di Allegri sotto accusa
Massimiliano Allegri ha provato a cambiare qualcosa dal punto di vista tattico, ma la mossa non ha funzionato.
Il nuovo assetto non ha dato equilibrio alla squadra, che è sembrata confusa e poco organizzata.
L’Udinese, allenata da Kosta Runjaic, ha invece preparato la gara nel modo giusto.
La squadra friulana è stata ordinata, compatta e molto concreta, vincendo nettamente il confronto anche dal punto di vista tattico.
Proprio per questo motivo, le scelte di Allegri sono finite al centro delle critiche.
Il Milan ha perso identità e non è riuscito a esprimere il suo solito gioco.
Il commento di Sabatini
A parlare della situazione rossonera è stato il giornalista Sandro Sabatini nel suo pezzo per Calciomercato.com.
“Ora per il Milan è crisi vera, non più nella logica del secondo posto ma del quarto che significa posto Champions League.
Questo ko dimostra che il Milan non può cambiare se stesso, il suo DNA, la sua versione migliore, quella di una squadra attenta, coperta e pronta a partire in contropiede. Per centrare il piazzamento Champions, il Milan deve tornare prontamente ad essere quello di Allegri, che oggi ha evidenti responsabilità nell’aver sconfessato le sue idee di calcio e probabilmente ha commesso l’errore di dare troppo retta a tutto quello che si sentiva attorno negli ultimi giorni”.
Obiettivo Champions a rischio
Dopo questa sconfitta, la situazione del Milan si complica.
Non si parla più di rincorsa al secondo posto, ma di difendere il quarto, fondamentale per qualificarsi alla prossima Champions League.
La squadra dovrà reagire subito, ritrovando certezze e identità.
Servirà una svolta già dalle prossime partite, perché il margine di errore si sta riducendo sempre di più.
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