Il mercato estivo è quasi giunto al termine e il Milan deve ancora completare la propria rosa. I rossoneri necessitano attualmente di almeno 2 colpi: un difensore centrale e un attaccante che si possa giocare una maglia da titolare con Gimenez. La dirigenza rossonera non ha gestito al meglio il tempo a disposizione e si è ritrovata in una situazione non semplice. Dai colpi effettuati emerge però un cambio di strategia nel mercato rossonero: il Milan ora si concentra principalmente sui bilanci e sull’equilibro economico. È questa l’opinione del noto giornalista Peppe Di Stefano, queste le sue dichiarazioni a Sky Sport 24:
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“Allegri all’indomani della partita (ndr: contro la Cremonese) è arrivato a Casa Milan evidentemente per parlare con la società anche riguardo a una rosa sicuramente impoverita rispetto alla scorsa stagione, e questo appare abbastanza evidente a prescindere dalla gara contro la Cremonese. Chiaro che da due anni e mezzo a questa parte è cambiata la filosofia del Milan: si guardano molto i conti, si guarda prima il bilancio e l’equilibrio economico. Mi sembra un chiaro intento, quello della società, di comprare profili tra i 18-20-25 milioni di euro e provare a rivenderli a 50-55 come successo con Tonali o Reijnders, a 40 come successo con Thiaw. Oggi è la priorità: bisogna capire il focus della società”.
“Tornando al presente il Milan oggi avrebbe bisogno di un leader difensivo e di una mezzala di gamba, oltre che di un attaccante esperto. Il rischio concreto è che il Milan chiuda con Harder e una mezzala come Fabbian. Avrà talento ma non è titolarissimo neanche a Bologna, ma sarebbe comprato dal Milan con quel solito concetto: giocatore talentuoso da far crescere. Questo crea un gap con le squadre che vincono e comunque attrezzate per vincere immediatamente. Se metti sempre dentro i giovani dalla prospettiva futura e non dal presente certo, chiaro che ti allontani dal vertice della classifica“.
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