Continua a non decollare la trattativa che porta a Joshua Zirkzee, il quale rimane il primo obiettivo dei rossoneri per l’attacco. Il nodo è sempre quello delle commissioni richieste dall’agente dell’olandese, che si aggirano intorno ai 15 milioni di euro e considerate troppo elevate dalla dirigenza. Di questo aspetto ha parlato il giornalista di Dazn, Stefano Borghi, nel corso del primo appuntamento con il podcast di Cronache di Spogliatoio ‘Euro Cronache‘.
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Queste le parole di Borghi:
“Si parla di una richiesta di commissioni per 15 milioni di euro, a fronte di un pagamento di 40. Secondo le questioni di principio nel calcio e nella vita hanno un valore importante. C’è una cosa che ha un valore ancora più importante delle questioni di principio nel calcio e nella vita, ovvero le regole. Non è illegale la commissione che chiede il procuratore di Zirkzee. Le regole lo permettono, e le regole sono la traccia. Poi sull’etica parliamo e io do un’importanza grande, se ci sentiamo così scandalizzati da questa cosa dovremmo forse intervenire sulle regole, prima che sui discorsi valoriali. Tu fai una scelta: se il Milan, o chi per il Milan, venisse fuori a dire: “Non prendo questo giocatore perché non ritengo giusto pagare questa commissione”, avrebbe il mio rispetto, però è molto importante sottolineare che è assolutamente all’interno della legalità quello che sta chiedendo il rappresentante di Zirkzee”.
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