La pausa nazionali da modo di stilare le possibilità delle varie contendenti alla lotta scudetto, Milan compreso.
La vittoria contro il Torino, toglie in parte l’amaro in bocca che aveva portato la sconfitta contro la Lazio. Due punti rimontati ai nerazzurri che si sono fermati all’Artemio Franchi, contro una Fiorentina diversa da quella incontrata nel girone d’andata. Oltre al Milan è anche il Napoli a godere di questo passo falso, riportandosi a meno nove dall’Inter.
Il prossimo impegno delle due inseguitrici è quello che può decidere quasi concretamente, quale delle due squadre si contenderà il tricolore. Se da una parte in Napoli sta ritrovando i vari rientri dagli infortuni, il Milan ha dalla sua l’atteggiamento propositivo dei secondi tempi.
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Contro il Torino il Milan ha dimostrato di saper lottare, sapendo cambiare la propria identità, ma con il difetto di perdersi costantemente nei primi tempi. Un problema di cui ha parlato il giornalista e firma nota sul Corriere della Sera, Paolo Condò:
“Inter ha aggredito la partita di Firenze come fosse una finale, e il fulmineo vantaggio di Pio Esposito è sembrato un ceffone al campionato”.
“Non molto diversa era stata l’ouverture del Napoli a Cagliari, con la rete di McTominay quando la gara ancora albeggiava.
“L’ultimo tratto del torneo pretende soluzioni brutali, colpire a freddo per poi gestire le energie, con l’eccezione del Milan i cui primi tempi sembrano sempre cattive digestioni, e occorre attendere la ripresa perché una breve finestra di gioco sopra ritmo squarci le difese rivali”.
“La differenza in cima alla classifica è che la gestione dell’Inter non è riuscita: un po’ perché la Fiorentina è tutt’altra squadra rispetto a due mesi fa — il suo pari è meritato — un po’ perché un’ombra attraversa il rendimento di molti nerazzurri, che magari giocano bene ma al dunque sbagliano la palla decisiva (Barella), e osservano non senza angoscia la classifica che si restringe”.
“In questo senso il Napoli desta maggiore apprensione del Milan, per il ricordo dell’anno scorso: se Allegri ha già realizzato un plus di 16 punti sulla stagione passata — complicato migliorare ancora — Conte è ancora 2 punti sotto se stesso, e sta ritrovando tutti i titolari”.
“Lautaro serve come il pane. Il margine dell’Inter non si è certo azzerato, ma l’ansia moltiplica i fantasmi. Fra le prime tre il campionato è aperto”.
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