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Il marchio di Allegri divide ma convince, il giornalista difende il tecnico: “È una dote!”

allegri

Dopo l’1-1 maturato all’Olimpico contro la Roma, si sono riaccesi i dibattiti sulla qualità del gioco espresso dal Milan di Massimiliano Allegri. Un copione ormai ricorrente in questa stagione: primo tempo in sofferenza, quasi in apnea, e una ripresa di crescita, soprattutto nei minuti iniziali. Un tema che ha trovato spazio anche nell’analisi di Andrea Marinozzi, giornalista e telecronista, intervenuto sul proprio canale YouTube rispondendo alle domande dei follower dopo aver commentato il match di domenica sera.

Marinozzi ha affrontato direttamente una delle critiche più frequenti rivolte ai rossoneri e al loro allenatore: quella di essere “fortunati”. Una lettura che il giornalista respinge con decisione, ribaltandone il significato.

Allegri è fortunato? Credo che sia l’allenatore ideale per questa squadra“, ha spiegato Marinozzi. “Rimanere così tanto in partita, anche quando prendi gli schiaffi, è una dote che ritroviamo spessissimo nelle squadre di Allegri. Questo è un aspetto positivo e mentale che il Milan non aveva“.

Secondo Marinozzi, dunque, non si tratta di casualità o episodi favorevoli, ma di una precisa identità costruita dal tecnico livornese. Una solidità mentale che permette al Milan di non uscire mai davvero dalla gara, anche nei momenti di difficoltà, e di crescere alla distanza.

Allegri è questo e funziona benissimo per il Milan di oggi“, ha concluso il telecronista, sottolineando come il tecnico abbia cucito addosso alla squadra un abito forse poco spettacolare, ma estremamente efficace.

Il dibattito resta aperto tra chi chiede un Milan più propositivo e chi, invece, vede nei risultati e nella tenuta mentale il vero valore aggiunto dell’era Allegri. Ma una cosa è certa: il suo Milan continua a far parlare di sé, dentro e fuori dal campo.

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