La prima partita del Mondiale ha già dato il tono a quello che sarà un torneo lungo, teso e inevitabilmente carico di storie parallele. All’Azteca, il Messico ha trionfato all’esordio contro il Sudafrica per 2-0.
Sul campo, però, l’attenzione non è stata solo sul risultato. In Messico si è subito riacceso anche il tema legato a Santiago Gimenez: il centravanti del Milan non è partito titolare nella gara inaugurale. Una decisione che si inserisce in un momento particolare della sua carriera, sospesa tra la voglia di rilancio e le difficoltà vissute negli ultimi mesi.
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Gimenez, infatti, arriva a questo Mondiale con addosso una stagione complicata al Milan, segnata da infortuni e continuità mai trovata. Dopo un avvio incoraggiante e la sensazione di poter diventare un punto fermo dei rossoneri, il suo percorso si è incrinato proprio quando le aspettative erano più alte. Anche lui lo ha ammesso nelle ultime settimane: l’infortunio alla caviglia ha interrotto un processo che sembrava in crescita, lasciandolo a inseguire la miglior condizione per buona parte dell’anno.
Nonostante tutto, nelle dichiarazioni recenti non è mancata ambizione. Gimenez ha più volte parlato della possibilità di essere protagonista con il Messico e di puntare anche a traguardi individuali importanti, come quello del titolo di capocannoniere, una dichiarazione che ha alimentato aspettative e pressione attorno a lui. La sua situazione diventa così un vero e proprio tabù. Che resti per provare a riscattarsi con la maglia del Milan o che il suo percorso prosegua lontano da Milano, è fondamentale che Giménez disputi un Mondiale all’altezza, così da rilanciarsi e fare chiarezza sul suo futuro.
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