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Il Milan del futuro secondo Amorim: i profili ideali per il suo sistema e gli elementi in bilico


Nella giornata di oggi il Milan annuncerà ufficialmente l’arrivo di Ruben Amorim come nuovo allenatore per le prossime stagioni, firmerà un contratto biennale con opzione per la terza stagione. Secondo le dichiarazioni di Gerry Cardinale, il tecnico portoghese rappresenta la figura ideale per archiviare l’approccio più prudente e difensivo adottato nella scorsa stagione, introducendo invece un calcio più propositivo, dinamico e orientato all’attacco.

Resta ancora da capire quali giocatori potrebbero lasciare la rosa rossonera nelle prossime settimane, ma prima è interessante analizzare quali elementi dell’attuale organico sembrano avere le caratteristiche più adatte per inserirsi al meglio nel sistema di gioco di Amorim.

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Analizziamo il possibile sistema di gioco di Amorim

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è possibile individuare alcuni giocatori dell’attuale rosa che potrebbero adattarsi particolarmente bene alle idee tattiche di Ruben Amorim. Tra coloro che sembrano destinati a trarre i maggiori benefici dal suo arrivo c’è senza dubbio Pavlovic. Il difensore serbo potrebbe trovare nel nuovo sistema le condizioni ideali per valorizzare le proprie qualità e compiere un ulteriore salto di livello.

Accanto a lui, però, sarebbe necessario un centrale dotato di una buona tecnica e di capacità nell’impostazione dal basso, una caratteristica fondamentale nel calcio proposto dal tecnico portoghese. Matteo Gabbia offre affidabilità e solidità nella gestione delle situazioni più semplici, mentre Tomori eccelle soprattutto nelle doti atletiche e difensive, senza avere nella costruzione del gioco il suo punto di forza. Per questo motivo, il Milan potrebbe essere chiamato a intervenire sul mercato per individuare un profilo più adatto a ricoprire quel ruolo.

Nel sistema di gioco di Amorim, gli esterni ricoprono un ruolo cruciale. Proprio per questo motivo, un giocatore come Saelemaekers potrebbe rivelarsi particolarmente adatto alle richieste del tecnico portoghese. Anche Jashari potrebbe beneficiare notevolmente del cambio in panchina. Dopo una stagione in cui non è sempre riuscito a esprimere appieno il proprio potenziale, il centrocampista potrebbe trovare nelle idee di Amorim il contesto ideale per rilanciarsi e diventare una pedina importante del nuovo progetto tecnico. Nel consueto 3-4-2-1 adottato dall’allenatore portoghese, inoltre, una linea di trequartisti composta da Pulisic e Nkunku rappresenterebbe una soluzione di grande qualità.

Incognita Leão

Qualora Amorim decidesse di puntare su un sistema più vicino al 4-3-3, sarebbe inevitabile aprire una riflessione sul futuro di Leão. L’attaccante portoghese sembra orientato a chiudere la propria esperienza in rossonero, mentre il Milan non escluderebbe una sua cessione di fronte a un’offerta adeguata. La situazione, però, potrebbe non essere così lineare. Il nuovo allenatore potrebbe infatti chiedere alla società di trattenere il numero 10, soprattutto nel caso in cui non dovessero arrivare proposte economicamente soddisfacenti. In questo scenario, il portoghese potrebbe ritagliarsi un ruolo centrale nel nuovo Milan, trovando una collocazione tattica in grado di esaltarne velocità, tecnica e capacità di incidere nell’uno contro uno.

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