In attesa di capire quale sarà la categoria nella quale scenderà in campo il Milan Futuro, una cosa è certa: il progetto va avanti. Salvo ripescaggi (situazione da monitorare visto il caos in Serie C) i rossoneri giocheranno tra i dilettanti, causa la retrocessione giunta ai play-out contro la Spal. Come affermato da Moncada, però, per la direzione tecnica la categoria non è un tema centrale per il progetto: “Giocare in B, in C o in D non è così importante per noi. Per noi è importante creare talento. È il primo anno, l’importante è creare giocatori. Il Milan Futuro giocherà in Serie D“.
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Spazio ai giovani
Questa mattina nella sua edizione odierna la Gazzetta dello Sport ci aiuta a fare il punto su quale sarà l’evoluzione del progetto per la prossima stagione. Sarà un Milan Futuro più giovane, con largo spazio per i talenti della Primavera e l’obiettivo di valorizzare i giocatori del vivaio rossonero. Una linea già avviata la scorsa estate, successivamente accantonata con l’innesto di alcuni giocatori di esperienza durante il mercato invernale per cercare la salvezza.
L’esempio da seguire sarà quello del Barcellona B, anch’esso retrocesso nella quarta divisione spagnola. In ogni caso, lunedì 26 maggio a seguito del Consiglio FIGC il club rossonero saprà se potrà iscriversi nuovamente in Lega Pro, a discapito di qualche società a rischio fallimento. Inoltre, con l’approdo di Tare, verrà definita la struttura dirigenziale che guiderà il progetto. La prima scelta da compiere sarà quella dell’allenatore. Il lavoro di Oddo, subentrato a Bonera in un momento difficile, è stato positivo, nonostante l’ex difensore non sia riuscito ad evitare la retrocessione. Non è da abbandonare la possibilità che il tecnico, insieme a Tassotti come collaboratore, venga quindi riconfermato.
