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Tare ed il suo amore per il Milan da bambino: ecco come parlava dei colori rossoneri

Igli Tare

Manca solo l’ufficialità, ed Igli Tare diventerà il nuovo direttore sportivo del Milan. L’ex Lazio ha raggiunto l’accordo con il club rossonero per un triennale (due anni, più l’opzione per il terzo) da 800 mila euro netti a stagione. Dopo 15 anni di operato nella capitale, l’albanese è pronto ad affrontare la grande sfida della sua vita in uno dei club più blasonati al mondo. In pochi però sanno che il Milan è la squadra di cui Igli è stato tifoso da bambino.

Durante una lunga intervista, rilasciata lo scorso settembre, al programma albanese “E Diell“, Tare ha svelato il momento in cui è nato il suo amore per i colori rossoneri. L’ex attaccante ha poi raccontato un’interessante aneddoto relativo al suo esordio in Serie A, con il Milan protagonista anche in questo caso. Di seguito le sue dichiarazioni.

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Sono stato tifoso del Milan quando avevo 5-6 anni, non mi ricordo per quale motivo. Mi ricordo il Milan di Hateley, Williams… Parlo degli anni ’80, quando eravamo appena scesi in Serie B. Tifavo Milan già prima dei tre olandesi. Avevo un legame emotivo molto forte con questa squadra“. 

L’aneddoto sull’esordio in Serie A contro i rossoneri

“Poi c’è un bell’episodio. Ero al Kaiserslautern, avevo 27 anni e stavo guardando il Derby di Milano con la mia ragazza. Le stavo dicendo che non ero riuscito a realizzare il mio sogno (giocare in Serie A ndr). Una settimana dopo faccio il mio esordio con il Brescia contro il Milan. Mi marcavano Maldini e Costacurta. Ero molto emozionato, era scioccante. Quando sono entrato Mazzone mi guardava con occhi particolari, gli mancava un giocatore con le mie caratteristiche. Mi arriva una palla lunga, provo a stopparla col petto ma dall’emozione finisce a venti metri di distanza e regalo un contropiede al Milan. Mi giro verso la panchina e guardo Mazzone che si rivolge al presidente in tribuna urlandoli ‘Chi mi hai portato?!’ (ride ndr). Fortunatamente la partita successiva ho fatto gol e da lì in poi le cose sono migliorate”. 

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