Negli scorsi giorni, le società di Milan e Inter hanno presentato al Comune di Milano un documento concernente l’acquisizione dello stadio San Siro, comprese le aree limitrofe. Nonostante le varie opzioni sondate, sia da una parte che dall’altra, i due club hanno deciso di tornare sui propri passi e di realizzare una nuova Scala del Calcio. Lo storico impianto meneghino, da quando è in funzione, è stato teatro di numerosi eventi sportivi ed extrasportivi che hanno segnato la storia di tutto il capoluogo lombardo. Nonostante ci sia la volontà di puntare sul Meazza, la strada non è ancora in discesa e sono spuntati i primi ostacoli.
Nel documento di 300 pagine consegnato al Comune da Milan e Inter, è indicata la cifra di acquisizione di San Siro, valutata dall’Agenzia delle Entrate, che è di 197,1 milioni di Euro. Ora è il momento della fase di negoziazione. Secondo i due club e la legge stadi, infatti, bisogna detrarre i costi di bonifica che costituirebbero uno sforzo dispendioso a livello economico. A questa questione si aggiungono poi le proteste da parte di gruppi e associazioni che non sono favorevoli alla costruzione del nuovo San Siro. L’Associazione Gruppo Verde San Siro, per esempio, è pronta ad agire a livello legale.
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Gli ostacoli burocratici e associativi rischiano di allungare i tempi in merito alla vendita dell’impianto milanese e delle aree circostanti, che va conclusa prima che scatti il vincolo sul secondo anello dello stadio (che potrebbe non essere più demolito e far saltare definitivamente il progetto), quindi prima dell’estate. È in atto una corsa contro il tempo per far sì di non vanificare gli sforzi effettuati da Milan e Inter in tutto questo tempo.
San Donato non ancora accantonata
Nonostante l’avanzamento dei discorsi in merito al nuovo San Siro, il Milan non vuole ancora mollare il progetto per costruire in autonomia un impianto San Donato Milanese. Il club di via Aldo Rossi, ricordiamo, ha sottoscritto un accordo di programma di tanti milioni di euro per l’acquisizione dell’area San Francesco. L’iter è già partito. Qualora si decidesse di puntare definitivamente su San Siro, il club rossonero potrebbe comunque decidere di usufruire dell’area acquisita nell’hinterland Milanese per costruire un nuovo centro sportivo e per spostare in quella zona tutto il settore giovanile, che allo stato attuale si allena e gioca al Puma Football House, dove il Milan è in affitto.

