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Perché il Milan osserva Osorio? Tutto sul talento cileno

Non è un segreto che il Milan sia alla ricerca di un giovane trequartista da integrare alla rosa per donare ad Amorim maggior imprevedibilità e qualità tecnica negli ultimi 30 metri. I rossoneri nelle scorse settimane hanno monitorato diversi profili, su tutti quelli di Karetsas e Alajbegovic, senza riuscire però ad affondare il colpo. Nelle ultime ore, però, è emerso con vigore il nome di Dario Osorio, talento cileno classe 2004 che attualmente milita nel Midtjyalland. Considerato in patria come un potenziale erede di Alexis Sanchez, in Danimarca nel corso dell’ultima stagione si è messo particolarmente in mostra grazie agli evidenti progressi sia come rifinitore, sia in zona gol.

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Il profilo

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il suo profilo piace anche per i costi contenuti (15-20 milioni), che potrebbero indurre il Milan ad affondare il colpo, specialmente nel caso in cui la possibile cessione di Leao dovesse concretizzarsi. Osorio è già da anni nel giro della nazionale maggiore cilena (25 presenze con tre gol) e il Milan già nel 2023, con Maldini e Massara in dirigenza, ne aveva attenzionato il profilo meticolosamente per poi virare su altri obiettivi. Alto 184 cm, Osorio ha un fisico longilineo, ma nonostante questo non è facile da battere a contrasto.

Anche lui è un mancino che ama partire da destra, la sua azione prediletta è infatti accentrarsi sul suo piede per calciare in porta. Nel 3-4-2-1 di Amorim potrebbe tranquillamente collocarsi tra i due trequartisti, anche se in caso estremo potrebbe anche ricoprire il ruolo di quarto di centrocampo in una formazione dalla natura estremamente offensiva. Il suo mix di pericolosità al tiro e capacità come rifinitore lo rendono un talento che il Milan monitora con attenzione.

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