Luka Modric
è uno di quei giocatori che appartiene al vecchio calcio: campione assoluto con un tecnica sopraffina, agonismo puro e leader sia dentro che fuori dal campo. Non si arriva a giocare 13 anni nel Real Madrid per caso, né vincere un pallone d’oro. Igli Tare è riuscito a superare la concorrenza e a promettere al calciatore un contratto importante fino al 2026 con opzione di rinnovo fino al 2027.
Il croato farà da guida, sarà il riferimento in un reparto che ha bisogno di una rivoluzione. Il direttore sportivo rossonero ha svelato un retroscena sulla trattativa qualche settimana fa in conferenza stampa. Prima di accettare l’offerta, il centrocampista avrebbe chiesto al Milan se l’obiettivo è quello di puntare allo scudetto.

Piccola curiosità: in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Modric ha svelato un curioso retroscena sullo spogliatoio del Real Madrid. I compagni di squadra lo chiamano “vinagre” (aceto) per il suo carattere fumantino quando perde in allenamento. Ma Luka è così, è un vincente e la parola sconfitta non è contemplata nel vocabolario di un campione così grande.
Dopo la sconfitta del Real in semifinale col Psg è tempo di Milan. Nella giornata di ieri ha salutato definitivamente i blancos, con un post su Instagram emozionante. Adesso, finalmente rossonero. Come ha riportato la Gazzetta dello Sport, nella giornata di domani sarà a Milano per le visite mediche, poi la firma del contratto.
L’ormai ex Madrid ha scelto il numero di maglia e prenderà la 14 che era di Tijjani Reijnders. Mentre il Milan coccola e aspetta Modric, si attenda ancora il via libera del Bruges per Jashari. Lo svizzero vuole a tutti i costi trasferirsi in rossonero ed è pronto a non lavorare in gruppo con la squadra pur di realizzare il suo sogno.
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