Il tecnico della viola, Vincenzo Italiano, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di Milan-Fiorentina, terminata 1-0 in favore dei rossoneri. Queste le sue parole:
“Purtroppo in queste situazioni, di secondo tempo giocato con queste veemenza e voglia di recuperare, ci manca quella ferocia per faro gol e riaddrizzare le partite. Non è la prima volta che gestiamo le gare e senza ferocia non fai gol. Paghiamo un primo tempo giocato non con grande ritmo. Nei primi dieci minuti abbiamo concesso troppo al Milan, poi dopo meritavamo il pareggio”
Cosa è mancato alla Fiorentina per non aver ottenuto il pareggio? “Quello che manca se è talento, se è ferocia, se essere risolutivo o essere concreti non lo so. So solamente che con questo secondo tempo, soprattutto gli ultimi 20 minuti, non puoi non tornare a casa con un pareggio. Se fosse andata al contrario avremmo preso gol. Chiudere nella metà campo il Milan a san siro non è semplice. Secondo me meritavamo ampiamente di pareggiare per quello visto in campo”
Queste sconfitte influiscono sul cammino? “Ultimamente siamo capaci di archiviare e pensare subito all’impegno successivo, giocando ogni tre giorni. Se continui a pensarci gli impegni successivi risultano pesanti”
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Sull’attacco: “In questi due anni spesso ci siamo trovati a trovare soluzioni che possono essere avanti e dietro, cercando di cambiare sistema e mescolare qualche caratteristica. Ci deve essere dentro anche qualcosa di individuale. Gli attaccanti, con un secondo tempo del genere, non possono essere contenti, non possono tornare a casa felici. Siamo in una classifica buona. Rimbocchiamoci le maniche che pensiamo alla prossima”
Su Beltran: “Beltran ha avuto una grandissima occasione nel secondo tempo. Quella è una palla dove deve far di più. Un attaccante come lui deve cercare almeno la conclusione. Veniva da un problema al costato, e non è stato in forma”
Sulla grande parata di Maignan su Mandragora: “Su quel corner dove siamo arrivati a un centimetro dalla porta, quella palla deve entrare dentro. È inutile girarci attorno. Poi lavoreremo perché il lavoro può farti crescere e migliorare. Alla fine la squadra è viva, propone e gioca, mette in difficoltà squadroni. Testa alta, fiducia e continuare a battere”
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