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Jashari, dove può rendere al meglio? L’analisi di Luca Diddi

Jashari

Giovedì sera i rossoneri sono tornati in campo per la sfida di Coppa Italia contro la Lazio, un appuntamento particolarmente atteso e carico di tensione dopo le polemiche scoppiate nei giorni precedenti in seguito all’episodio controverso avvenuto nella gara di campionato. L’atmosfera era dunque infuocata già prima del calcio d’inizio, con entrambe le squadre chiamate a una prestazione convincente per lasciarsi alle spalle le discussioni della settimana. La sfida ha visto protagonista un giocatore rimasto ai box per molto tempo: Ardon Jashari.

Il Diavolo è però uscito sconfitto dall’incontro per 1-0, punito dalla rete di Zaccagni all’80′, un gol che ha immediatamente alimentato nuove discussioni perché scaturito da un calcio d’angolo considerato da molti particolarmente dubbio. A fare chiarezza sugli aspetti tattici della partita e a offrire una lettura più approfondita dell’incontro, in particolare sulla posizione di Ardon Jashari, ci ha pensato Luca Diddi, noto analista tattico ed ex match analyst del Verona, intervenuto ai microfoni del canale YouTube di Carlo Pellegatti. Di seguito le sue parole.

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“La verità assoluta non ce l’ha nessuno, quello che dico io è frutto anche del mio lavoro. Devi sempre vedere lo storico del giocatore e come il giocatore si orienta quando va a ricevere il pallone in costruzione. Jashari è un ottimo giocatore, può giocare in ogni posizione del centrocampo. Ma a mio avviso può giocare in un centrocampo a due e può fare il regista difensiva, può fare l’uomo in costruzione. Ma in un centrocampo a tre vedo Jashari come mezz’ala. Questo perché ha caratteristiche importanti: ha verticalità, ha tiro da fuori, ha inserimento.

Sicuramente lo vedo più come mezz’ala che come play. Ieri sera abbiamo avuto la visione che non ha la dinamicità di Modric, è un giocatore che si orienta sempre con due tocchi per giocare palla in avanti. Per giocare da play bisogna essere predisposti, volendo è più play Ricci che Jashari. Può anche giocare play, però lo limiti tanto in quelle che sono le sue qualità. Allegri dice che mancano i gol, ma se fai giocare questi centrocampisti più dietro… Jashari non dico che ha le caratteristiche per essere Reijnders, ma per avvicinarsi a quel giocatore lì. È più difensivo di Reijdners. È la classica mezz’ala box-to-box che difende e attacca. Mi piacerebbe vedere un centrocampo Modric, Rabiot e Jashari”.

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