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Jashari, un talento da aspettare: l’errore da non commettere!

Jashari

La trattativa che ha portato Ardon Jashari al Milan è stata lunga e complessa, una vera e propria telenovela estiva. Settimane di contatti, rilanci e anche delle forti pressioni da parte del giocatore hanno infine condotto all’accordo tra i due club, dando vita a un trasferimento carico di aspettative. Entusiasmo che, però, si è spento quasi subito. Un grave infortunio rimediato in allenamento ha costretto il centrocampista svizzero a uno stop di diversi mesi, frenandone bruscamente l’inserimento. Ora Jashari è tornato stabilmente in gruppo ed è stato chiamato in causa in più occasioni, provando a rimettersi in carreggiata.

PERCORSO DIFFICILE

Il suo resta un progetto chiaramente orientato al medio-lungo periodo, da seguire con calma e grande attenzione. Finora, infatti, l’esperienza rossonera di Jashari è stata fatta più di attese che di minuti giocati: appena quattro presenze con la prima squadra, divise tra Coppa Italia, Supercoppa e Serie A. Un minutaggio troppo ridotto per formulare giudizi definitivi. Come prevedibile, l’infortunio iniziale ha rallentato il suo inserimento nello scacchiere di Massimiliano Allegri, togliendo all’allenatore un’alternativa preziosa nelle rotazioni e lasciando gran parte del lavoro in mezzo al campo sulle spalle di Luka Modric, instancabile ma inevitabilmente non eterno.

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Quando ha avuto l’occasione di scendere in campo, però, Jashari ha mostrato spunti interessanti. In Coppa Italia contro la Lazio, partendo titolare, ha dimostrato personalità e maturità nella gestione di una gara dai ritmi bassi. Anche in Supercoppa contro il Napoli la sua prova è stata più che positiva, arricchita da segnali di qualità evidenti. Pulizia tecnica, buona visione di gioco e una naturale dinamicità sono caratteristiche già emerse.

UN ERRORE DA NON COMMETTERE

A mancare, oggi, è soprattutto la continuità: servono minuti, ritmo partita e una condizione atletica pienamente allineata a quella dei compagni. In questo senso, il tempo può diventare un alleato fondamentale. Con lavoro e fiducia, Jashari ha le qualità per ritagliarsi spazio e conquistare gradualmente la considerazione di Massimiliano Allegri.

La seconda parte di stagione sarà decisiva per mettere in luce il suo potenziale, ma sarà altrettanto importante evitare un errore chiave: non concedergli il giusto spazio. Dopo un infortunio così pesante e con una stagione già avviata, trovare continuità diventa sempre più complesso, soprattutto considerando che il Milan è impegnato in una sola competizione. Per questo motivo sarà fondamentale non trascurarlo, inserirlo nel contesto giusto e offrirgli reali opportunità per esprimere le proprie qualità, evitando il rischio di relegarlo ai margini e di arrivare, magari già in estate, a una cessione, anche solo in prestito, che ne interromperebbe ulteriormente il percorso di crescita.

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