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Milan, la grande rivelazione di questo avvio di stagione: un nome su tutti

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Che Davide Bartesaghi fosse un talento su cui puntare era chiaro da tempo, ma negli ultimi mesi la sua crescita è diventata evidente a tutti. Prodotto puro del vivaio rossonero, nato calcisticamente a Milanello e cresciuto con quei colori addosso (per l’esattezza entrato nel settore giovanile nel 2012), il giovane difensore ha saputo conquistarsi spazio e continuità fino a soffiare il posto da titolare a Pervis Estupiñán. A completare il suo momento d’oro è arrivata anche la prima grande gioia personale: il debutto nel tabellino dei marcatori a San Siro, impreziosito da una storica doppietta con la maglia del Milan.

Il 2-2 contro il Sassuolo, infatti, ha raccontato molto più di un semplice pareggio. Sotto nel punteggio, il Milan ha reagito con orgoglio e personalità, affidandosi all’entusiasmo e alla qualità di uno dei suoi volti più giovani. Bartesaghi è stato il simbolo della rimonta rossonera, vivendo una serata da ricordare: primo gol in Serie A e, nello stesso match, anche la prima doppietta in carriera.

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LA GRANDE RIVELAZIONE

Bartesaghi è ormai una presenza fissa in prima squadra e il rinnovo di contratto fino al 2030 certifica la fiducia totale del club di via Aldo Rossi nei suoi confronti. I numeri, poi, rendono l’impresa ancora più significativa. A livello storico, il giovane difensore ha scritto una pagina importante: a 19 anni e 350 giorni è diventato il più giovane difensore del Milan a realizzare una doppietta in Serie A. Non solo. Bartesaghi è anche il più giovane difensore italiano ad andare a segno nel massimo campionato dai tempi di Paolo Maldini, un paragone ingombrante ma altamente simbolico.

Una notte che potrebbe segnare l’inizio di un percorso ambizioso, non soltanto con il Milan di via Aldo Rossi, ma anche in ottica Nazionale, tema sollevato persino da Gennaro Gattuso nel prepartita di Milan-Napoli in Supercoppa: “Bartesaghi? Penso che stia facendo bene, come Palestra e Zaniolo, vedremo che prestazione proporrà oggi. Sappiamo che ultimamente la media e di circa il 24% dei giocatori italiani che giocano nel campionato italiano, dobbiamo guardare avanti, l’obiettivo è unico tornare al Mondiale, sia per noi sia per la lega calcio e anche per tutta la nazione, in questo momento dobbiamo unire le energie che fra 3 mesi ci giochiamo tanto.”

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