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Parla il doppio ex: “Giroud? Ha 36 anni ma gioca ancora come un ragazzino”

Intervistato dai microfoni della Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante di Milan e Spurs Joe Jordan ha parlato della grande sfida di stasera. Il doppio ex elogia particolarmente Olivier Giroud, spiegando un aneddoto:

“Ai tempi dell’Arsenal passavamo la settimana a studiare schemi per limitarlo, ma era sempre difficile. Ha 36 anni, ma gioca ancora come un ragazzino“.

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Poi la previsione sulla partita di questa sera:

Jordan, Pioli parte dall’ 1-0 dell’andata: è favorito?
“Al 51%. Pesano i due gol sbagliati con Thiaw e De Ketelaere, ma il Milan si è ripreso. A gennaio sembrava che la squadra stesse colando a picco, ma Pioli è stato bravo a rialzare la testa”.

Anche il Tottenham è un’altalena continua, però. Che cosa ne pensa?
“Dopo il Mondiale non ha trovato continuità. Ha faticato anche nelle ultime partite, perdendo contro Sheffield United e Wolverhampton. Il manifesto della stagione è quanto accaduto a inizio febbraio: prima ha battuto 1-0 il Manchester City, poi ha incassato quattro gol dal Leicester nel turno successivo. Una volta su, un’altra giù. Così fatica a emergere”.

Il ritorno di Conte in panchina farà la differenza?
“Sarà fondamentale. Antonio mi piace, è un vincente. Se dovesse qualificarsi ai quarti, sarebbe davvero magico: come se avesse vinto la Premier”.

Lì davanti ci sarà il suo Harry Kane.
“Le racconto questo: quando l’ho visto per la prima volta aveva 17 anni e si allenava con le riserve. Alla prima seduta con i grandi restò un’ora in più a calciare. Una, due, tre, cinque volte Era ossessionato dai miglioramenti. Una macchina”.

Redknapp ha detto che Harry è il centravanti più forte al mondo.
“Sono d’accordo. Calcia con entrambi i piedi, gli basta un secondo per fare la differenza. Il bello è che è bravo anche a smistare il pallone. Resta il pericolo numero uno per il Milan”.

Cosa manca a Leao per diventare un campione, invece?
“La continuità. Quando si accende, per gli altri son dolori”.

Chi vince, allora?
“Mi affido ai due calciatori più decisivi: Kane e Giroud. La deciderà uno di loro”.

Giroud
Giroud

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