Brutte notizie in casa bianconera. Il calciatore della Juventus Nicolò Fagioli è indagato dalla Procura di Torino per scommesse online su piattaforme illegali. Anche la Federcalcio è stata avvisata dell’indagine torinese a fine agosto e ha a sua volta aperto un fascicolo acquisendo i primi atti.
Come riferito da La Stampa, l’inchiesta va avanti da diversi mesi e ha individuato diversi nomi di scommettitori che hanno lanciato giocate su bookmakers senza licenza. Cosa dice la legge? Scommettere online non è reato (almeno per chi non è professionista sportivo), ma se viene fatto su siti non autorizzati dallo Stato italiano è automaticamente fuorilegge.
In caso di accertata colpevolezza, Fagioli dovrà pagare certamente una somma, ma ben più pesante potrebbe essere la ricaduta sulla propria carriera. Come recita infatti l’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva al comma 1, “Ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIGC, della FIFA e della UEFA”.

La pena, come si legge al comma 3 del medesimo articolo, non è inferiore ai 3 anni di squalifica: “La violazione del divieto di cui ai commi 1 e 2 comporta per i soggetti dell’ordinamento federale, per i dirigenti, per i soci e per i dirigenti delle società la sanzione della inibizione o della squalifica non inferiore a tre anni e dell’ammenda non inferiore ad euro 25.000,00”.
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