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Sposa Ken, poi lancialo subito da un ponte e bacia Kessié: l’ipotesi

Ora che comincia la Serie A di nuovo finalmente tutti vedono Barbie. Invece Edgar Allan Poe che faceva lo scrittore una volta ammise che la storia più romantica del mondo doveva essere “la morte di una donna bellissima, per forza”.

Se Barbie fosse stata una scrittrice come Poe avrebbe detto di sicuro qualcosa. Sicuramente avrebbe detto che la storia più romantica del mondo doveva essere “la morte di un uomo bellissimo, per forza”, quindi di quel subumano di Ken. Sono tutti in fissa con Barbie e Ken. Purtroppo i personaggi di fantasia come Ken non li uccide nulla, nemmeno le slavine. Se il Milan avesse tra le mani Ken, senza peli sulla lingua io lo vorrei vedere fuori dalla rosa Ken, e questo è il dubbio di tanti tifosi che ragionano con il cervellone grande alla Oppenheimer.

È un po’ il dubbio di tutti che quel centrocampo nuovo composto da Musah, Reijnders e Loftus-Cheek sia bello e rosa e fiori e principe azzurro, ma che manchi ancora qualcosa. Perché Musah è stato per una vita – seppur breve, essendo un 2002 di nascita – una mezzala incontrista e dinamica, ma non un tipo solido. Poi Reijnders saprebbe fare bene il mediano e i lanci e tutto in impostazione, ma adora anche lui i compiti da mezzala. Quel centrocampista a 360″ di Ruben Loftus-Cheek è quanto di più simile c’è a Kessiè in rosa, ma è tutt’altro che un puro in ripiegamento e starà spesso avanti. Poi ci sono Krunic e Pobega che nelle intenzioni restano altro.

Non che, come sanno i più svegli (per capirci non i “Ken”) manchi un mediano. Tanti nel Milan possono fare i duri con la chitarra e una spiga di grano in bocca sotto un albero, in mediana. Ma nessuno dei presenti potrà mai fare quello in cui è stato indispensabile Franck Kessiè, pensiero comune. Anche se, non è vero che il Milan non può giocare a calcio senza Franck Kessiè.

Giuro, cercare sosia raramente è la soluzione giusta come non funziona rimpiazzare le mogli degli psicanalisti junghiani con doppelganger e come non funzionerebbe rimpiazzare un uomo di stile come Paolo Maldini con un uomo di stile come, che so, Ken. Non funzionerebbe.

Se l’anno scorso l’accoppiata Tonali-Bennacer sembrava, in due, poter fare tanto in campo e inoltre coprire “alla buona” alcuni dei compiti di copertura degni di Kessiè – che nessuno desidera dopo una scelta tanto netta ed un’altra, quella di giocare in Arabia – per questi primi mesi, il Diavolo sembra essere un pochino sbilanciato a trazione avanzata.

Forse Musah si educherà a correre all’indietro, nel tempo, e risolverà tutto. Può darsi che non sia vero niente. Sicuramente le amichevoli di pre-campionato confermavano il problema del reparto, ma sono solo una montagna di cretinate insulse. Però, si può dire, un rischio esiste e può pesare anche come un paio di pianoforti e forse qualcosina di più. Molti lo credono, può pesare tanto, tipo come una cena a casa di Barbie a parlare soltanto di camicie a fiori, perché Ken fa così.

Ken si fa la barba solo quando glielo dice Barbie insomma. E allora Ken non si fa la barba ma si fa Barbie e baffi. Lui è solo Ken. Capite che genio, Ken.

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