L’annata del Milan può essere suddivisa in due fasi ben distinte. Tra gennaio e giugno, la società rossonera ha attraversato uno dei momenti più difficili della sua storia recente. I risultati sul campo sono stati deludenti e, parallelamente, anche fuori dal rettangolo di gioco il rapporto tra tifoseria e dirigenza si è progressivamente incrinato. La stagione 2024/25 non era partita nel migliore dei modi e la speranza dell’ambiente era che il nuovo potesse regalare gioie.
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Il cambio di calendario, però, non ha prodotto l’inversione di tendenza auspicata: il Milan ha faticato a trovare stabilità e ha concluso il campionato all’8′ posto, a 7 punti dalla zona Champions League. Un bilancio complessivamente deludente, reso meno amaro soltanto dalla vittoria della Supercoppa Italiana, che rappresenta l’unico vero acuto di una stagione al di sotto delle aspettative. Da luglio in poi qualcosa è cambiato: con l’arrivo di Allegri sulla panchina rossonera la squadra ha ritrovato fiducia. Ad oggi il Milan occupa il 2′ posto in Serie A e i pronostici danno il club tra i favoriti per lo Scudetto.
Il tecnico livornese è stato in grado di entrare nella testa dei giocatori, esaltando le varie qualità. Il bilancio con le ‘grandi’ è difficilmente migliorabile. Il Milan non è mai uscito sconfitto negli scontri diretti, al contrario ha riscontrato qualche difficoltà contro squadre di bassa classifica. Anche se la vittoria contro l’Hellas Verona potrebbe dare il via ad una tendenza diversa. In poche parole, l’anno rossonero è iniziato con i migliori auspici, inizialmente delusi, ma si sa ‘I cavalli vincenti si vedono alla fine’ e il Milan ad oggi esce a testa alta dal 2025 con l’augurio di regalarsi un 2026 da incorniciare.
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