Domani sera, alle 20:45, il Milan scenderà in campo a San Siro contro il Napoli di Antonio Conte. I campioni d’Italia sono al momento l’unica squadra in Serie A a punteggio pieno. L’obiettivo dei partenopei sarà quello di dare continuità ai quattro successi ottenuti nelle prime giornate, così da dare un forte segnale al campionato. Dal canto suo, per il Milan di Allegri si tratta di un test di grande importanza: in base al risultato i rossoneri potrebbero chiarire le proprie ambizioni. Per molti critici si tratta già di una partita cruciale per la corsa allo Scudetto. Il tecnico livornese ha svolto alle 12:00 la consueta conferenza stampa pre-partita. Di seguito le sue dichiarazioni:
Le difficoltà che proporrà il Napoli il Milan è pronto ad affrontarle?
“Domani affrontiamo il Napoli che è la favorita per lo Scudetto. Conte è bravissimo nel motivare la propria squadra. Domani dobbiamo essere molto bravi, nelle ultime 26 partite hanno fatto 18 vittorie e 8 pareggi. Ci sono un po’ di numeri da ribaltare. Concedono molto poco”.
Come si può definire questa partita?
“È il primo big match della stagione, siamo in una buona condizione. Leao sarà a disposizione. Più lavoriamo più ci conosciamo, bisognerà affrontare la partita facendo 100 minuti fatti per bene“.
Sull’ambiente:
“Innanzitutto sono contento che domani i tifosi riempiranno lo stadio e saranno vicini alla squadra. La società dev’essere solida, con una strategia ben precisa: abbiamo iniziato il lavoro quest’anno con entusiasmo e tutti insieme. Dobbiamo continuare a lavorare, domani c’è una partita bellissima da giocare, un test importante per fare un altro passettino in avanti. Va fatto con grande entusiasmo e voglia per arrivare a certi risultati“.
Conte ha detto che il Milan ha una squadra con la struttura da Champions… Il Napoli ha una rosa inferiore al Milan?
“Non lo so questo. La società ha lavorato bene sul mercato, abbiamo un’ottima rosa, è un mix tra giocatori con più esperienza e meno. Il nostro obiettivo è di arrivare tra le prime 4, ci sono tante squadre che lottano per questo, noi dobbiamo penare a noi stessi. Dobbiamo mantenere questo trend di entusiasmo. Dobbiamo avere voglia di migliorarci”.
Quanta autonomia ha Leao? Quanto può giocare?
“Quanta autonomia ha non lo so, è 45 giorni che è fermo, nel senso che ha fatto lavori differenziati. Non dobbiamo pensare al risultato di domani, dobbiamo pensare a giocare una partita bella e importante, sarà un test di crescita contro la squadra campione d’Italia”.
Cosa può dare la partita di domani al Milan?
“Non dobbiamo pensare al risultato. Dobbiamo pensare a fare bene, giochiamo contro i campioni d’Italia“.
Vi siete sentiti lei e Conte?
“Contatti no, non ne ho avuti. Le squadre di Conte sono squadre che concedono poco, è difficile fargli gol. Mi ricordo la Juventus, l’Inter, l’anno scorso al Napoli che ha subito veramente pochi gol e gli ha permesso di vincere il campionato. Non devo dirlo io, per Conte parlano i numeri a suo favore“.
Il Milan rimarrà col 3-5-2, con il ritorno di Leao, o si cambierà modulo?
“Innanzitutto Leao deve riprendere una condiziona ottimale, anche Nkunku. Pulisic sta crescendo e Gimenez si è sbloccato, speriamo continui. I cambi durante la partita sono determinanti. Gli obiettivi li raggiungi se i giocatori in panchina quando entrano determinano le partite. Io credo che il Milan abbia anche questo tipo di giocatori. Domani per me sarà difficile scegliere la formazione. I giocatori in panchina dovranno essere pronti mentalmente, a determinare il risultato”.
A che punto è la squadra, a livello psicologico? La partita di martedì ti ha messo qualche dubbio sulla formazione di domani?
“Dubbi ne ho tanti, spero di risolverli. La partita di martedì ha dimostrato che c’è un gruppo di ragazzi che sta diventando squadra. Tutti dobbiamo avere un obiettivo, l’obiettivo personale deve essere messo al servizio della squadra per arrivare all’obiettivo finale: giocare la Champions League”.
Domani sarebbe contento se vedesse tutto lo stadio cantare per la squadra, compresa la curva?
“Sicuramente avere i tifosi che ci aiutano e che ci danno energia è molto importante. Domani sera ci aspettiamo questo“.
Cosa chiede in particolare alla sua mezz’ala? Fofana parte avanti sugli altri?
“L’arrivo di Rabiot ha alzato la competizione nel gruppo. Abbiamo sei centrocampisti di grande livello, escluso Luka Modric che è di un altro livello. Per ottenere risultati in una rosa devi avere giocatori che al 70/80% sono affidabili“.
I giudizi su di lei sono cambiati nel tempo. Come si mantiene un equilibrio?
“Io batto molto questo tasto dell’equilibrio. Il calcio è opinabile e la percezione è quella che fa cambiare la valutazione sul lavoro di uno un anno e poi il lavoro di uno l’anno dopo. Conta il risultato. Ci saranno partite che vinceremo 1-0, spero tante, ci saranno partite che vinceremo 2-0, 3-2. L’importante è che la squadra mantenga la sua fisionomia“.
Estupinian sta convincendo?
“È un ottimo giocatore, sta crescendo. Non scordiamoci che sono arrivati molti giocatori nuovi, nelle ultime partite è migliorato sia dal punto di vista fisico che mentale“.
Da inizio anno si fa il confronto tra il Napoli dell’anno scorso e il suo Milan
“La partita di domani è una partita importante contro la detentrice dello Scudetto. Si lavora perché il Milan debba giocare la Champions League l’anno prossimo. Il Milan deve giocare quella competizione. Preferisco giocare ogni 3 giorni che solo il campionato”.
Un giocatore si diverte di più ad essere allenato da Conte o Allegri?
“Non lo so. Ho grande rispetto per Conte, è un grande professionista. Nella sua carriera ha fatto dei grandi risultati”.
Allegri si è evoluto in questo anno sabbatico? O l’Allegri di oggi è lo stesso di sempre?
“Nell’anno in cui sono stato fermo ho visto tante partite. Per questo ci vuole l’equilibrio, domani la partita va male, speriamo di no, e Allegri non è più evoluto. Poi ci sono partite in cui giochi bene, partite in cui fa gol, partite sporche. Ci saranno partite in cui non riesci a giocare ma devi portare a casa il risultato: non puoi portare a casa sempre il risultato con partite pulite, in una stagione 7-8 partite le devi vincere sporche. Bisogna essere pronti anche a questo”.
Tutte le agenzie di scommesse domani danno favorito il Milan
“Io non so cosa pensano gli altri, so quello che vedo, su cui stiamo lavorando. Siamo solo alla quinta giornata. Ci sono ancora svariate partite da giocare, ci sono 102 punti disponibili. Ce ne è ancora di strada da fare. Dobbiamo mantenere questo equilibrio. Ripeto, al Milan vincere le partite è la normalità, l’eccezione è perdere. Il focus sull’obiettivo finale ci può portare qualche punto in più”.
Quanto è importante non perdere domani?
“Non lo so, l’importante è giocare bene. Se vinciamo saremo tutti molto più contenti, se pareggeremo accetteremo il risultato. Se perderemo dovremo lavorare. Ma si lavora a prescindere dal risultato. Domani affrontiamo una squadra che nelle ultime 26 partite ha fatto 18 vittorie e 8 pareggi. Nella storia, nel mese di settembre, abbiamo battuto poche volte il Milan. Dobbiamo ribaltare questi numeri”.
Pulisic e Nkunku possono partire insieme dall’inizio?
“Stanno tutti bene, sono in difficoltà. L’importante è che chi va in campo e chi va in panchina sia pronto al momento decisivo. Tutti vogliono giocare, ma più di 11 non posso metterli. Alla fine comunque gli obiettivi li raggiungiamo tutti: quelli che determinano le stagioni alla fine sono quasi sempre quelli che subentrano”.
AllMilan.it – Dalla sfida contro la Cremonese sembra passata un’eternità, in questo mese passato il Milan ha raggiunto la maturità giusta? A che punto è la maturità del suo gruppo?
“Il primo test è domani. Bisogna lavorare. In questo momento non siamo in Champions e non abbiamo nemmeno vinto lo Scudetto. Domani non si decide nulla, arriveremo agli obiettivi passo dopo passo. Un numero minimo per arrivare in Champions c’è”.
Cosa può dare Modric domani, in una partita di questo livello?
“Può dare quello che ha sempre dato nell’arco della sua carriera, nei suoi 13 anni al Real Madrid in cui ha vinto tantissimo. Anche quello che ha dato in questi mesi che è arrivato al Milan, professionalità, umiltà e grande spessore tecnico. Dispiace che al mondo, purtroppo, giocatori come Modric ce ne siano pochi. Se ne contano neanche su un palmo della mano“.
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