Il Milan e Mike Maignan li conosce benissimo. Perché in rossonero ha vinto tutto quello che c’era da vincere e perché il portiere francese l’ha allenato a Milanello, nella stagione del diciannovesimo scudetto, aiutandolo a capire le differenze tra la Ligue 1 e la Serie A.
Ex portiere e grande tifoso rossonero, resta legatissimo ai colori del Diavolo e al suo ex allievo. È felice di vedere la squadra che con Allegri è tornata a lottare per il vertice della classifica e lo è ancora di più nel leggere che Magic Mike è a un passo dal rinnovo del contratto.
Così Nelson Dida, si racconta alla Gazzetta dello Sport.
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La stagione del Milan
Osservando la stagione del Milan, emerge la convinzione che il club stia andando bene. «Penso che stia andando bene. Il Milan è un grande club e come tale deve avere una squadra competitiva, che dimostri la sua forza. Con i nuovi acquisti e un nuovo modulo di gioco sta facendo un buon campionato».
Rispetto allo scorso anno i punti in più sono 13 e il Diavolo è secondo in classifica. «Che la squadra è in alto in classifica, che lotta fino alla fine, che è compatta e ha un bel gruppo di calciatori che si stanno impegnando al massimo. Tutto questo dimostra che non è un caso se si trova in quella posizione».
Allegri e i miglioramenti
I meriti di Allegri emergono chiari: «Secondo me molto. Lui ha dato alla squadra più tranquillità e sicurezza. In campo vedo un notevole equilibrio tra i reparti e per le altre squadre è più difficile riuscire a trovare spazio per giocare. Il Milan può ancora crescere tanto».
I miglioramenti più importanti si notano soprattutto in difesa, dove Pavlovic, Gabbia e Tomori sembrano trasformati rispetto alla stagione 2024-25. «Sono cresciuti sia nella parte tecnica sia nella tattica. Hanno imparato i meccanismi e i movimenti corretti per coprirsi a vicenda, oltre a essere più aggressivi nell’uno contro uno. Questo fa sì che la possibilità da parte degli avversari di attaccare gli spazi sia minore e avvicinarsi alla porta rossonera è più complicato».
Mike Maignan: leader nato
Mike Maignan si conferma un leader naturale. «Mike fa parate importantissime e dimostra di essere sempre uno dei portieri più bravi in circolazione. Ha una forma spettacolare e ci sono molti suoi interventi, non solo uno o due, che confermano quanto sia concentrato durante tutta la partita. Inoltre è molto bravo nella fase di costruzione: sa gestire i passaggi corti e di media lunghezza, ma ha anche le capacità per sorprendere la difesa avversaria con un lancio lungo».
La sua leadership va oltre i riflessi tra i pali.
«Lui è un leader nato. Si vede da come parla con i compagni in campo. Da quando è arrivato al Milan, ha sempre dimostrato di essere comunicativo, ha il rispetto e la fiducia di tutti e sa che il suo ruolo è importante dentro e fuori dal campo».
Il talento del francese emerge chiaramente: «Sono d’accordissimo. Oggi in questo ruolo vedo pochi portieri che stanno facendo meglio di lui. Devo veramente fare i miei complimenti a lui e allo staff per quello che stanno facendo. Spero che continui così».
Al di là delle parate, il messaggio più importante è chiaro: «Lui sa che cosa penso delle sue qualità umane e professionali. Come ho detto deve continuare ad avere questa serenità che gli permette di esprimersi al top».
Tornare in Champions e guardare avanti
Il ritorno in Champions League resta l’obiettivo principale: «Allegri ha ragione, il Milan prima di tutto deve tornare in Champions League. Questo non vuol dire arrivare quarti, ma arrivare tra le prime quattro. Non bisogna mai pensare troppo lontano, ma avere obiettivi precisi e lavorare ogni giorno perché quell’obiettivo si realizzi. Nulla è facile come può sembrare: ci vogliono impegno, concentrazione massima e poche distrazioni, come possono essere per esempio i continui riferimenti allo scudetto».
L’Inter e lo scudetto
Anche se l’Inter resta la favorita, la lotta è aperta: «È normale che l’Inter sia la favorita: è in testa alla classifica, ha calciatori di qualità e soprattutto è sempre arrivata nei primissimi posti in campionato nelle ultime stagioni».
Le prossime sfide
Ogni partita può riservare sorprese, come quella contro il Bologna. «È vero che i rossoblù non stanno affrontando un periodo semplice a livello di risultati, ma sicuramente sarà una gara difficile perché il Bologna avrà il vantaggio di giocare in casa ed è una squadra che come abbiamo visto sa stare bene in campo e può sorprendere. Il Milan dovrà avere il giusto approccio come ha sempre fatto in questa stagione».
Il sogno Modric
L’entusiasmo per giocatori come Modric è evidente: «Certamente. Modric è davvero fortissimo: è un calciatore molto tecnico con una forte passione che riesce a trasmettere a tutti in partita, o almeno così sembra, quando sono allo stadio. Sarei stato molto felice se avessi avuto l’occasione di giocare con lui: sarebbe stato fantastico per le sue qualità enormi, anche a livello umano. Ma già così sono molto contento che sia nel mio Milan: a quarant’anni lo vedo contento di allenarsi e di giocare ancora a certi livelli. Ha l’entusiasmo di un ragazzo di vent’anni e questo è sicuramente molto bello».
Felicità per il rinnovo
Il rinnovo di Maignan sarà una gioia per tutti. «Se firmerà saranno sicuramente tutti contenti per quello che Mike sta facendo per il Milan e per quello che rappresenta per la squadra e per la società».
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