Salvo clamorose sorprese dell’ultim’ora, Igli Tare sarà il nuovo direttore sportivo del Milan. L’albanese firmerà un triennale (due garantiti più l’opzione per il terzo) da 800 mila euro l’anno. Tanti temi bollenti sul piatto per il nuovo DS, che oltre alla situazione rinnovi e la scelta dell’allenatore, fa il suo esordio a poche settimane dall’apertura del calciomercato.
Difesa da rifondare, attenzione alle partenze
Questa mattina tra le sue pagine La Gazzetta dello Sport fa il punto sui possibili acquisti e cessioni che coinvolgeranno il club rossonero durante la sessione estiva. Con una difesa da rifondare e le possibili partenze di Thiaw e Tomori, scrive la rosea, il primo nome sul taccuino è quello di Mario Gila. Il classe 2000 arrivato alla Lazio proprio grazie a Tare, e quest’anno sotto la guida di Baroni è stato uno dei migliori a livello di rendimento. Occhio anche a Luiz Felipe, tornato in Europa dopo l’esperienza araba, e Pietro Comuzzo, fresco di rinnovo e attenzionato anche dalla Juventus. In ottica futuro, piaccono invece Coppola (Hellas Verona) e Leoni (Parma).
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Nel caso in cui Theo Hernandez dovesse lasciare Milano (su di lui c’è il Real Madrid), il sostituto potrebbe essere Destiny Udogie, riporta la Gazzetta. Il terzino italiano piaceva al ds albanese già ai tempi della Lazio. Sulla stessa fascia piace anche Dan Ndoye, uomo decisivo (in negativo per il Milan) nella finale di Coppa Italia. Con Italiano sulla panchina rossonera, il suo approdo sarebbe più semplice.

Restano di moda i nomi di Lucca e Chiesa, mentre per il centrocampo Tare sogna un colpo “alla Milinkovic-Savic“. Difficile pensare ad un suo ritorno (in Arabia guadagna 20 milioni annui), più probabile che il dirigente albanese vada a ricercare un centrocampista con le sue caratteristiche.