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La testimonianza di Antonio, tifoso rossonero aggredito dai romanisti il giorno della finale: “Volevano la mia maglietta”

Un vero e proprio agguato, quello subito da Antonio nel post gara di MilanBologna lo scorso mercoledì. Il video in cui il giovane tifoso milanista sui propri canali social racconta l’accaduto è diventato virale. Noi lo abbiamo contattato, per farci raccontare nei dettagli cosa sia successo quella sera.

I fatti ed il motivo dell’agguato

Vergognoso quello che è successo a Roma dopo la finale di Coppa Italia“, scrive il ragazzo sui propri canali. Poco dopo il triplice fischio, dirigendosi in albergo, Antonio ed il suo amico sono stati improvvisamente aggrediti da un gruppo di tifosi della Roma. Calci e pugni in faccia ma fortunatamente il giovane siciliano, residente a Londra, ne è uscito illeso. L’intenzione degli aggressori, giovani tra i 25 ed i 30 anni, come ci racconta Antonio, sarebbe stato quello di strappare a lui ed al suo amico la maglia del Milan come “bottino di guerra“. Di seguito la sua testimonianza ai nostri microfoni:

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“Stavamo tornando dallo stadio per andare in hotel, eravamo in zona Ottaviano. Ci ha aggredito un gruppo di circa otto ragazzi, tutti vestiti di nero, col cappuccio. Noi eravamo soltanto in due, il mio amico è riuscito a scappare immediatamente. Io sono stato colpito, ho preso un destro in faccia. Poi mi hanno buttato per terra. Erano troppi, mi hanno spinto e mi hanno menato. Sono riuscito a scappare ed andare in un ristorante vicino. È stata una brutta esperienza, una grossa paura. Loro volevano le nostre cose del Milan, volevano la maglietta. Io non li ho dato niente, non gliel’ho data la maglietta del Milan“. 

La terrificante reazione dei social

Nella sezione commenti del video condiviso sui social, attraverso quale il tifoso rossonero condanna con educazione l’accaduto, si spendono parole di odio e giustificazione dell’atto vandalico. Molti tifosi romanisti rivendicano la morte di Antonio De Falchi, giovane tifoso giallorosso sempre vivo nella memoria della Curva Sud, che perse disgraziatamente la vita nel 1989 prima di un Milan-Roma, a seguito di un agguato da parte di trenta ultras rossoneri.

Una tragedia, quella subita dal 19enne quasi 30 anni fa, che i tifosi della Roma non dimenticano. Il povero Antonio, però, come il suo omonimo coetaneo De Falchi in quel maledetto 4 giugno, non sarebbe mai stato stato dovuto coinvolgere negli attriti del mondo ultras.

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