Germano Lanzoni è un personaggio molto amato dal mondo rossonero. Ormai da tempo è non solo il “Signor Imbruttito”, nei panni del quale uscirà presto al cinema, ma soprattutto è lo speaker del Milan. Milanista sin dalla nascita, ha colto con entusiasmo la proposta quando arrivò il momento di sostituire Giovanni Marsotto ed è stato “travolto dall’energia di San Siro”. Ai microfoni di Tuttosport ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo amato Milan. Di seguito le sue parole.
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Oggi come la vive la partita del Milan? “Il Milan emotivamente mi cambia l’umore. Lo sento di pancia. È un grande compagno di felicità e di stress”. Il suo rapporto con i tifosi? “Quando vado in giro per la città il sorriso che arriva spontaneo è sempre quello di un milanista. Non servono le parole, basta guardarsi”.

E con i giocatori? “Del passato ricordo sempre che Clarence Seedorf è stato l’unico a interrompere il riscaldamento per venire a stringermi la mano”.
E del Milan di oggi? “Ci scambiamo dei sorrisi con tutti. Ti fanno capire che ti conoscono e ti apprezzano. Forse con Rafael Leao ho un rapporto un po’ più speciale…”.
Quanto avrebbe voluto gridare a squarcia gola i nomi di Pulisic e Gabbia nel derby? “Eh, sarebbe stato molto bello. Mi ricordo quello di Ronaldinho di testa, venne giù lo stadio: con Gabbia sarebbe crollato nuovamente tutto”.
Guardando avanti, qual è il nome che vorrebbe poter urlare a San Siro? “Quello di Francesco Camarda. Un giocatore che ha tatuato la Curva Sud; un giocatore di Milano e del Milan. Sono ancora un romantico, vero?”.
È stato il derby di Fonseca. “Valutare un allenatore dopo tre partite sarebbe stato una follia. Ho visto un bel salto di appartenenza che poi è quello che vogliono i tifosi. Dopo la vittoria negli occhi dei giocatori c’era qualcosa di diverso dal solito”.
Chiudiamo con Ibrahimovic. “Come dirigente lo stiamo scoprendo giorno per giorno, ha tutto per far bene questo ruolo. Lui è profondamente milanista. Da giocatore se segni un gol tutte le polemiche finiscono, quando invece sei un dirigente è diverso. Ma è Ibra, ed essendo Dio, può fare tutto”.
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