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L’attacco di Theo e il silenzio del Milan: il quotidiano spiega i motivi della cessione

Le dichiarazioni di Theo Hernandez dei giorni precedenti hanno fatto rumore nel mondo Milan. Il terzino francese ha fortemente accusato la dirigenza per la gestione della stagione e della sua situazione contrattuale. L’ex rossonero ha sempre voluto restare nel club che lo ha reso grande, ma dopo una stagione al di sotto delle aspettative i vertici hanno deciso che la sua avventura al Milan fosse terminata. Questo trattamento non è affatto piaciuto al calciatore che dunque ha deciso di esporsi dopo mesi.

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furlani moncada
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Tuttavia, questa mattina, la Gazzetta dello Sport ha svelato la reazione del club e le motivazioni che hanno portato la dirigenza a cederlo. Come ha spiegato la rosea, le parole di Theo sono arrivate al quarto piano di casa Milan ma nessuno ha voluto rispondere al francese. In questo momento la dirigenza è concentrata solo sulla squadra, su come supportare Allegri sia nella vita quotidiana a Milanello sia nel mercato di gennaio.

Una stagione disastrosa, Theo e gli errori che hanno fatto infuriare il Milan

Lo scorso anno il francese ha indossato la fascia di capitano, simbolo di come la società riconoscesse il valore del calciatore. Per il club la fascia di capitano ha un valore che la scorsa stagione non è stato rispettato e di casi ce ne sono stati tanti. Il cooling break alla terza giornata con la Lazio, il rigore strappato a Firenze al rigorista designato Pulisic e l’espulsione col Feyenoord condannando il Milan ad uscire dalla Champions procurando un danno economico non indifferente.

Senza dimenticare gli errori difensivi che sono costati diversi punti in campionato. Il Milan crede di aver tutelato anche l’immagine del calciatore quando circolavano voci sulle sue abitudini non da top player fuori dal campo. Anche se poi, di conseguenza, l’intensità evidenziata in allenamento era inferiore alle attese. Le richieste relative al rinnovo di contratto erano eccessive visto il suo rendimento in campo. Il quotidiano, infine, spiega che nonostante Theo avesse la volontà di rimanere ha deciso prima di cedere alle avance dell’Atletico Madrid, poi quella di accettare un ingaggio monstre dell’Al Hilal.

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