Christian Pulisic ha giocato appena venti minuti con la nazionale statunitense nella notte, ma non c’è nessun campanello d’allarme per il Milan. Solo gestione, nulla più. Il CT degli USA, ai microfoni di TNT Sports, ha chiarito la situazione: “Christian soffre da questa estate di un piccolo problema alla caviglia. Dopo l’allenamento di mercoledì ha sentito che la caviglia era un po’ gonfia, quindi abbiamo deciso di non rischiarlo”.
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Un leggero fastidio, dunque, gestito con cautela. Anche a Milanello c’è tranquillità: il giocatore non è in dubbio per il rientro in campionato, ma si preferisce evitare sovraccarichi inutili. Lo staff medico rossonero ha preparato per lui un programma leggermente ridotto nei giorni successivi al ritorno in Italia.
Del resto, Pulisic era partito fortissimo. In questo avvio di stagione 2025-26 ha già collezionato 5 presenze in Serie A, con 4 gol e 2 assist, confermando di essere uno degli uomini più in forma della squadra. Dopo la scorsa annata chiusa con 11 gol e 9 assist, l’ex Chelsea è diventato un titolare fisso nel Milan di Allegri, sempre più concreto e verticale.

L’americano è uno di quei giocatori che fanno la differenza senza bisogno di grandi parole. Energia, intensità, coraggio: corre, pressa, crea spazi e accende le partite con la sua rapidità. Allegri apprezza la sua duttilità, capace di giocare a destra, da trequartista o addirittura come seconda punta e lo considera fondamentale nel suo nuovo assetto tattico.
Negli Stati Uniti, intanto, resta una star assoluta. Capitano, simbolo e volto del calcio americano, ogni suo acciacco fa notizia. Ma niente paura: solo qualche giorno di gestione e “Capitan America” tornerà a volare. Perché quando Pulisic sta bene, il Milan semplicemente brilla.
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