Sempre Rafael Leao, nel bene e nel male. Il portoghese è costantemente sulla bocca di tutti e non potrebbe essere altrimenti dopo i tre gol messi a segno nelle ultime due partite, contro Fiorentina e Pisa. Il numero 10 si sta riprendendo il Milan, dopo i malumori di inizio stagione. Dopo il rientro dall’infortunio, l’impatto non è stato subito positivo. Nella gara prima della sosta contro la Juventus, Leao era entrato dalla panchina e si era mangiato due gol, solo davanti a DI Gregorio. Nelle due successive settimane di stop, ha avuto modo di lavorare per rientrare in condizione.
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Non solo gol per il portoghese, tante giocate di qualità, ripiegamenti e qualche corsa all’indietro ad aiutare i compagni. Buono anche il dialogo con Santi Gimenez, il compagno di reparto. C’è poi un altro espetto fondamentale, nel percorso di crescita che sta attraversando il numero 10: il tiro da fuori. La conclusione dalla distanza, non è mai stata la specialità della casa. Ora però le cose sembrano essere cambiate. Contro Pisa e Fiorentina Leao ha trovato il gol da fuori area, a testimonianza di come stia lavorando su questo fondamentale. Un’abilità, che se acquisita, aprirebbe nuovi scenari e renderebbe ancora più imprevedibile, un attaccante come Leao.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, contro l’Atalanta, Allegri si affiderà nuovamente al portoghese. Al momento la media realizzativa del numero 10 nelle ultime tre gare è di un gol ogni 76 minuti, media che cala ulteriormente se si considera la Coppa Italia, una rete ogni 61 minuti. 4 le reti complessive. Un giocatore trasformato da Massimiliano Allegri che in lui vede un giocatore capace di segnare 20 gol a stagione, impresa mai riuscita fino a oggi, a Rafael Leao.
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