Se tre indizi fanno davvero una prova, allora si può veramente dire che Rafael Leao è ufficialmente tornato nella sua forma migliore. Dopo aver dominato contro Real Madrid e Cagliari, il portoghese ha fatto molto bene anche con il Portogallo, andando a segno nella vittoria per 5-1 contro la Polonia. Dopo un periodo di difficoltà, in cui il rapporto con il nuovo allenatore del Milan, Paulo Fonseca, è stato al centro dell’attenzione, questi segnali di ripresa da parte di Rafa sono un vero toccasana per i tifosi del Diavolo.
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Contro la Juve il numero 10 sarà chiamato ad un’altra grande prestazione. In caso di sconfitta il Milan potrebbe quasi dire addio in modo definitivo alle speranze scudetto, dato che il gap con diverse squadre diventerebbe piuttosto importante. È sicuramente presto per dire se Leao abbia compiuto il famoso “next step” che molti tifosi attendono dall’estate 2022. Il portoghese infatti ha abituato i tifosi ad ottimi periodi di forma combinati a strisce di prestazioni anonime, quindi sarebbe prematuro sbilanciarsi. Tuttavia il trattamento di Fonseca da un punto di vista mentale e i nuovi movimenti di Rafa, che adesso attacca maggiormente lo spazio vicino alla porta anche per vie centrali, induce ad un cauto ottimismo sul fatto che questa possa essere la svolta definitiva per lui.

Nel frattempo il classe ’99 mette nel mirino un altro obiettivo. Con la doppietta contro il Cagliari Leao, con 61 gol, è diventato il 23° miglior marcatore della storia del Milan, superando Luciano Chiarugi. La top 20 non è affatto lontana, con Seedorf a quota 62, Pato a 63 e Sormani a 65. Se dovesse disputare una grande stagione, anche la top 15 potrebbe essere raggiungibile. Al 15° posto infatti c’è Pietro Paolo Virdis, con 76 reti. Rafa dunque è a soli 15 gol di distanza. I nomi storici iniziano a non essere più così lontani.
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