Sono giorni i fuoco per il calciomercato del Milan e per Rafael Leao. Il dieci portoghese ha annunciato pubblicamente la volontà di voler provare una nuova esperienza e il Milan non sembra volerlo trattenere. La richiesta è di sessanta milioni e ad oggi nessuna squadra ha avanzato un’offerta simile. Dalla Turchia arrivano voci su un possibile trasferimento ma al momento non c’è nessuna conferma.
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Intanto Leao ha rilasciato una breve intervista al podcast brasiliano Podpah in cui ha parlato delle prossime mosse per il suo futuro. Per adesso partirà in ritiro con i rossoneri, in attesa di un trasferimento. Queste le sue parole:
La sua storia con il Milan: “Nella prima stagione, ho segnato qualche gol [ride]… Ho iniziato a giocare solo nella seconda metà della stagione. Ne ho fatti circa otto… otto gol, sei gol. Sì, sì, sì. No, è andata bene, è andata bene… i gol. E sai, di questi tempi, otto gol per un giocatore… diciamo, un giocatore del Milan… sai com’è, no? La gente inizia a pretendere di più; devono essere 10, 15 o più. Soprattutto dopo l’arrivo di gente come Haaland e Mbappé… quei due… 60 gol, cavolo.Fai 10 gol… solo 10 gol, cavolo. 10 gol… 10 gol sono un sacco di gol“
Sulla possibilità di andare all’Inter: “Ho detto di no, mi sono imposto. Anche se giocavano la Champions League. No, non voglio andare, amico, ho detto. Non voglio andare all’Inter. Dopo qualche giorno, il mio agente mi ha detto: ‘Senti, il Milan ti farà un’offerta tra qualche ora’. Ho detto: ‘Cosa intendi? Ne sei sicuro?’. ‘Sì, il Milan… e qualcuno ti chiamerà.’ Ho risposto: ‘Okay, bene [ride], terrò gli occhi aperti.“
L’importanza di Paolo Maldini: “l mio agente mi ha detto ‘Senti, eh, questa persona chiamerà tra cinque minuti; resta qui perché parlerai via FaceTime’. Era Maldini. Mi dice: ‘Ciao, Rafael. Come stai?’ e tutto il resto. ‘Sai già che il Milan è interessato; sei un giocatore in cui vediamo un grande futuro e vogliamo portarti qui al Milan”. Io ho detto: ‘Oh, vengo subito”. Cioè, certo, tipo, domani. E, cavolo, non potevo dire di no, sai? Quando chiama lui… è andata così“
Sullo Scudetto vinto con il Milan: “Dopo 12 anni, abbiamo vinto il campionato. Maldini è stato una figura chiave, un elemento fondamentale nelle partite decisive. Ha saputo davvero farsi valere nei momenti cruciali. Credo che, dopo quel campionato, il mio status sia cambiato, sia dentro che fuori dal campo. E provo un’immensa gratitudine per ciò che ho ottenuto. E poi… L’Italia è un Paese che vive di calcio, e si percepisce tutto: nei ristoranti, ovunque vada, ricevo… Ricevo tantissimo affetto, un affetto enorme“
Sul suo futuro: “Avevo già parlato con la società della possibilità di provare una nuova esperienza, non so se succederà, devo presentarmi lì (col Milan) il 29 e finché sarò lì darò il massimo, sempre nel rispetto della maglia che mi ha dato tutto. Penso che sia un club che mi ha aiutato molto sotto ogni aspetto, ma nella vita si hanno ambizioni anche per altre cose e se succederà, studierò le opzioni, ma resto un giocatore del Milan.“
Futuro in Brasile?: “Un giorno, sì, forse, perché mi identifico molto con la cultura, con la gente, con il clima, non a San Paolo… (che è freddo). E a Rio c’è solo un club per cui mi piacerebbe giocare, a Rio c’è solo uno… Ma mi è piaciuto molto il Corinthians, le persone lì sono state molto gentili con me, le strutture erano ottime, perché mi sto allenando per tornare per il precampionato, ho anche avvertito il Milan di non creare quell’attrito. Corinthians, grazie mille e siamo insieme, e non si sa mai, non si sa mai cosa riserva il futuro, sono già grato per avermi aperto le porte per allenarmi“
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