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Leao: “Voglio fare la storia del Milan! Rinnovo? Avevo già scelto”

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A pochi giorni dal match valido per le qualificazioni al prossimo campionato europeo contro la Bosnia-Erzegovina, Rafael Leao ha parlato in conferenza stampa dal ritiro del Portogallo

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Queste le dichiarazioni dell’esterno del Milan:

Sulla stagione e la Nazionale: “È stata una stagione molto faticosa, con tante partite, ma quando arriva questo momento, la stanchezza se ne va e noi vogliamo rappresentare il nostro Paese davanti al nostro pubblico. Vogliamo qualificarci per l’Europeo“.

La non titolarità in Nazionale: Non c’è motivo. Quando arrivo qui non penso a questo, ma solo a dare il massimo. Non penso a fare il titolare o la panchina, cerco di sfruttare al massimo e migliorare, sarò contento, ma la cosa più importante è rappresentare la Nazionale“.

Sul minutaggio: Quando il mister è venuto qui mi ha confortato fin da subito, ho piena fiducia in lui e lui in me. Dopo gli allenamenti il ​​mister cerca di aiutarmi e ci siamo trovati molto bene. C’è un rapporto così con il mister, è più facile in campo. Ho la coscienza a posto perché so che il mister ha fiducia in me“.

Su Dzeko: “È un giocatore completo e fa ancora la differenza nonostante la sua età. È un giocatore a cui dobbiamo prestare attenzione. Ma nella posizione di difensore centrale abbiamo giocatori di qualità in grado di gestire il lavoro. Non ha bisogno di molte occasioni per fare la differenza. La Bosnia entrerà come se fosse una finale e dobbiamo preparare la partita nel migliore dei modi“.

Leao

Sul nuovo ct: “Il gruppo è sempre stato unito anche con Fernando Santos. Ora, in generale, i giocatori si sentono più liberi di esprimere il proprio gioco“.

Il rinnovo con il Milan e il motivo della scelta: “La decisione era già stata presa prima di firmare il contratto, ho detto ai dirigenti che era quello che volevo. Quando sono arrivato al Milan la società mi ha sostenuto in maniera incredibile, non ho pensato a nessun altro club o ad andarmene, voglio fare la storia al Milan“.

Su Taremi e un possibile trasferimento al Milan: “Quell’argomento non è di mia competenza. C’è chi se ne occupa, parlo solo della Nazionale“.

Sulla finale di Champions: “Sì, quando sono sceso negli spogliatoi stavo parlando con Rúben della partita e poi è arrivato Bernardo. È stato un peccato non essere arrivato in finale ma ero felice per loro. Entrambi mi aiutano molto“.

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