Da quando il Milan ha perso ancora, le giornate dei tifosi non sono più le stesse. Dico ai malati di Milan.
Praticamente, dalla sfida contro l’Udinese, ci sono stati parecchi cambiamenti: ad esempio non è più inverno ed i musulmani hanno incominciato il Ramadan, non so se l’avevate notato. Ed anche i trequartisti come Mesut Ozil e Bojan Krkic e Dele Alli sono scomparsi nel nulla tutti insieme, così. Ed accadono anche fatti proprio unici come che non si anticipano gli orari delle cene a casa – di quei momenti di quando gioca il Milan – perché non gioca il Milan, ora.
È il post-Udinese.
E comunque, per quanto riguarda i valori di mercato dei Ragazzi (transfermarkt.it), sapete, anche quelli ormai non sono più gli stessi. Cioè nulla resiste al cambiamento.
Cioè, i giocatori del Milan sono tipo tutti malaticci con i valori di mercato. Tutti abbassati, tutti scarni, tutti tremendamente a ribasso e tutto questo è terribile di sicuro. È che in campionato è un disastro ed è che perdere aiuta a perdere. Comunque, dicevamo che i giocatori del Milan sono come malati e che è un bel po’ vero.
Cioè, dicevamo quasi che abbracciare i malati infettivi al tatto fa venire malattie e che è vero. È che in campionato, ma anche dalle altre parti, commettere errori fa commettere errori agli altri.
Prendete un difensore fuori posizione. Prendete che successivamente accade che il compagno di squadra è in ritardo. Questo non significa – non direttamente – che l’altro debba essere veloce come un Glovo o che vada, al contrario, alla velocità del carosello del parco. Significa che sbagliare fa sbagliare, di solito. Per me significa che sbagliare con questa difesa a 3 è qualcosa che succede spessino, magari meno di quanto succedesse con il vecchio modulo di gennaio. Questo sicuro.
Con questa nuova disposizione che parte a 3, è sotto gli occhi di tutti, Theo Hernandez è un bolide e Leao no. Ma poi, soprattutto, la manovra è evidentemente più rigida e le fasce sono chiaramente troppo cariche. Abbiamo meno opzioni, in generale. Minuti di partita scappano via che sembrano inutili. I meccanismi appaiono da sgrassare rispetto ai bei tempi.
E poi è un periodo strano. Cioè, è un Milan che funziona un po’ come quello zio anziano che dice che in vita sua ha sofferto ogni malattia. A parte l’idrarto del ginocchio. Quello no, e perché proprio quello no boh. L’impressione è che il Tottenham abbia distratto molti malati tifosi sull’attuale situazione del Milan. L’impressione non è un granché, nel post-Mondiale.
Cioè, se come si dice, un fiore è per sempre, bene. Cioè, questo modulo non credo, anzi appare come una sistemazione piuttosto provvisoria. Perché si stanno ammalando tutti, lentamente, e uno fa peggio all’altro. È che queste infezioni si espandono per reparti interi.
Insomma, appare che questo modulo può anche essere la scelta giusta per un breve periodo, ma credo che toccherà a Pioli tornare a 4, prima o poi. E quindi provare a tornare il Milan che non faceva 12 punti in 11 partite di Serie A. E non è un discorso solo di come difendi, ma piuttosto di come ti muovi in possesso. Appeso alle corsie laterali.
Insomma, la difesa a 3 non è per sempre.
Un po’ come la vita ed un po’ come le febbri leggere e tante altre malattie, sui moduli dico che “siamo solo di passaggio”. Magari è presto per dirlo ma, sapete, c’è sempre un’altra epidemia. La prossima. E niente, proviamo a ritardarla quanto meno.
Mi sembra la cosa migliore, tutto qua.

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