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Il giornalista lancia l’appello: “Non lasciate solo Amorim!”

amorim

Da ormai qualche giorno Ruben Amorim è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan e in tanti si chiedono se con la situazione attuale sia effettivamente l’uomo giusto. La proprietà rossonera ha scelto anche la dirigenza. Alla fine i profili adatti ai ruoli scoperti erano praticamente già tutti in casa del Milan. Ora resta da capire come dirigenza e tecnico decideranno di muoversi sul mercato, tra giocatori che vogliono andar via e altri che potrebbero arrivare.

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Sulle pagine di TuttoSport, il giornalista Federico Masini lancia un appello in favore di Amorim. Per evitare che la prossima stagione vada come quella appena finita, se non addirittura peggio, è necessario che tra dirigenza, allenatore e squadra ci sia una forte coesione. Solo in quel caso si riuscirebbe a lavorare in tranquillità e armonia. Queste le parole di Masini:

Non lasciate solo Amorim. Una settimana fa il Milan annunciava l’ingaggio del tecnico portoghese. Domenica Cardinale ha poi rivelato quale sarà la dirigenza che lo dovrà accompagnare nella sua prima stagione italiana, quella del rilancio dopo la difficile esperienza al Manchester United. Ci saranno alcuni profili italiani, poi tanti stranieri (un tedesco, un inglese, un americano, forse uno svedese…). Nessun, però, è un vero uomo di campo. Nell’annata ’15-16 Almstadt, nominato ora direttore del player trading, ricoprì il ruolo di ds all’Aston Villa, ma poi si è occupato di numeri, spesso dal suo ufficio di Dubai.

La domanda dunque sorge spontanea? Chi affiancherà quotidianamente Amorim a Milanello? Chi lo aiuterà a gestire i casi che – come ovvio che sia in ogni squadra – emergeranno nell’arco dell’annata? In passato hanno fatto da sentinella al centro sportivo Maldini, Massara, in parte Moncada e poi Tare. Quando c’è stato un vuoto – vedi soprattutto nel ’24-25 con la staffetta fra Fonseca e Conceiçao -, c’è stato il caos. Amorim avrà bisogno di essere sostenuto, protetto. Non c’è dubbio che Cardinale, che ha scelto di avere un “ruolo operativo in prima persona”, lo appoggerà, ma lo farà dal suo studio di New York. E quando ci sarà bisogno di commentare un episodio arbitrale avverso, una trattativa di mercato o difendere l’operato del tecnico, chi ci metterà la faccia? Buona fortuna Amorim…

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